Spettacoli
Grande successo per il concerto di Capodanno al Rendano
Grande successo al Teatro Alfonso Rendano di Cosenza per “Vertigo: Il Sud è magia”. Uno spettacolo sul Mediterraneo scritto e diretto dal Maestro Francesco Perri, andato in scena in due repliche consecutive per rispondere alla grande richiesta del pubblico. Un teatro gremito si è lasciato travolgere da un vortice di parola, musica e danza per augurare un buon 2026 a tutta la città.
Sul palco l’Orchestra Sinfonica Brutia, testimone ideale di un profondo impegno creativo, ha riproposto al pubblico la ricchezza delle tradizioni e delle espressioni musicali del Sud, superando la dimensione del concerto sinfonico per dialogare con un cast multidisciplinare di alto profilo.
Dal palcoscenico del Teatro Rendano il primo cittadino di Cosenza, Franz Caruso, ha ricordato come la nascita della Brutia sia stato uno dei primissimi atti compiuto da Sindaco: «Ho voluto fortemente che la città di Cosenza avesse una sua orchestra, un progetto ambizioso che oggi possiamo finalmente vedere realizzato. Grazie anche alla visione e alla professionalità del Maestro Perri, abbiamo dato vita a un vero e proprio presidio di musica e cultura, destinato a svilupparsi ancor di più nel tempo e a rappresentare un patrimonio duraturo per la nostra comunità, capace di andare anche oltre il mio mandato amministrativo. Consegnare alla città un’iniziativa di questa portata rappresenta per me un motivo di profonda soddisfazione. L’orchestra non è soltanto un progetto artistico, ma un segnale concreto dell’investimento costante che l’amministrazione ha voluto dedicare alla cultura, a sostegno di una crescita sociale e civile condivisa. Per realizzarla abbiamo scelto di concentrare importanti risorse economiche in questo settore, anche a discapito di altre voci di bilancio, perché ritengo che la cultura rappresenti un pilastro fondamentale per la qualità della vita dei cittadini. Il 2025 si è chiuso per Cosenza con un segnale forte di vitalità culturale, e l’inizio del nuovo anno conferma questa direzione: entrambe le manifestazioni di spicco – il Concerto di Brunori e il Concerto di Capodanno – hanno ricevuto un’identità ben precisa, legata al marchio della “cosentinità”, valorizzando il talento locale e l’unicità della nostra città. Sono profondamente orgoglioso del risultato raggiunto, della partecipazione sentita della comunità e del sostegno convinto che i cittadini continuano a dimostrare alle iniziative culturali. Questo percorso dimostra come, con visione e determinazione, sia possibile rafforzare il ruolo della cultura come vero motore di sviluppo e coesione sociale».
Al travolgente spettacolo di inizio anno hanno dato vita il poeta Daniel Cundari, il cantante e polistrumentista Roberto Bozzo, Gabriele Albanese con il duduk e i suoi strumenti etnici. E ancora, le voci di Carlotta Costabile, Aurora Elia e Claudia Ferrari, il violino solista di Pasquale Allegretti Gravina e la chitarra battente di Alessandro Santacaterina. Alla magia del Sud danno forma visiva le coreografie di Tania De Cicco, che si è esibita insieme a Rosa Aquila, ai danzatori di pizzica Loredana Brogni ed Enzo Santacroce, e ai tummarini di Tessano.
«L’idea era quella di recuperare voci e suoni originali della Calabria e delle altre regioni del Mezzogiorno – spiega il direttore artistico della Brutia, Maestro Francesco Perri – e innescare nel pubblico una profonda sensazione di meraviglia, creando un’esperienza totalmente immersiva tra musica, danza e poesia, ispirata ai riti magici, ai miti e alla cultura del Mediterraneo e del Sud Italia». Non sono mancate contaminazioni musicali con il mondo occitano, grecanico e arabo: un viaggio alla riscoperta del patrimonio culturale meridionale, un sentito omaggio a Roberto De Simone ed Ernesto De Martino.
Nelle parole del direttore artistico Francesco Perri il profondo messaggio dello spettacolo: «Vertigo è un inno alla memoria. Troppo spesso dimentichiamo le nostre radici, delle quali invece questa Orchestra ha fatto la sua cifra stilistica. Come persone e come musicisti non abbiamo soltanto scelto di restare nella nostra terra ma, con passione e motivazione, siamo impegnati ogni giorno ad affermare quella memoria e quel passato dal quale discende il nostro presente».
