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Detenuti. Giovanna Francesca Russo coordinatore nazionale del forum dei garanti
Il Forum nazionale dei Garanti regionali è uno degli organismi interni della Conferenza e svolge un ruolo essenziale di confronto, raccordo e coordinamento tra le Autorità di garanzia territoriali a livello regionale
La Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale ha eletto, lo scorso 23 dicembre, Giovanna Francesca Russo, garante regionale della Calabria, a Coordinatore nazionale del forum dei Garanti regionali, in seno alla Conferenza stessa. Russo, di professione avvocato, succede a Bruno Mellano, già garante regionale del Piemonte. Per la prima volta l’incarico viene affidato a una donna.
Il Forum nazionale dei Garanti regionali è uno degli organismi interni della Conferenza e svolge un ruolo essenziale di confronto, raccordo e coordinamento tra le Autorità di garanzia territoriali a livello regionale. Il Coordinatore convoca i lavori del Forum e ne rappresenta le istanze all’interno della Conferenza e nelle relazioni esterne.
L’elezione dell’Avv. Russo rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto negli anni nel campo della tutela dei diritti fondamentali delle persone detenute o comunque private della libertà personale, e del valore di una presenza istituzionale competente, rigorosa e dialogante, capace di coniugare fermezza nella tutela dei diritti e collaborazione leale con le amministrazioni competenti.
“Accolgo questo incarico con gratitudine e grande senso di responsabilità: non è un traguardo personale, ma un impegno condiviso. Con i colleghi del Forum nazionale lavoreremo con metodo e rigore perché la tutela dei diritti in ogni luogo di privazione della libertà sia sempre più uniforme e misurabile. Dignità, salute, legalità, trasparenza e reinserimento devono restare la bussola di ogni scelta”, dichiara Russo.
Il conferimento della Coordinazione nazionale alla Garante Russo assume anche un valore simbolico e strategico: rafforza la centralità del dialogo e della rappresentanza istituzionale a livello nazionale, valorizzando la leadership femminile in un ambito complesso e delicato, nel quale competenza giuridica, capacità di ascolto, credibilità e autorevolezza sono decisive per proporre soluzioni, prevenire criticità e sostenere un sistema penitenziario più sicuro e umano, nel solco della Costituzione.
“L’obiettivo comune è la realizzazione di un welfare penitenziario in cui crediamo, fondato su una sinergia interistituzionale irrinunciabile”, conclude la Garante.
