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Cosenza a luce spenta
Come molto spesso accade, lo dice la storia, nella partita utile a “volare” il Cosenza si ferma. La sconfitta casalinga contro il Monopoli è stata brutta: per come è arrivata, ma soprattutto per le conseguenze sulla classifica dei silani, ora a meno 8 punti dal Benevento e scavalcati anche dalla Casertana. Il primo posto, a meno di clamorose rimonte (che a questo punto dovrebbero passare da un girone di ritorno quasi immacolato), sembra una chimera. E con esso anche le maggiori possibilità di una immediata salita in serie B. Contro i biancoverdi pugliesi non è funzionato quasi nulla, né in campo né in panchina. Cosenza lento, forse appesantito da qualche carico di lavoro, quindi senza idee e con troppi giocatori sottotono. Le sostituzioni contemporanee di Florenzi e Garritano ne sono una riprova, anche se a posteriori appaiono azzardate. Forse Buscé avrebbe potuto ponderare meglio i cambi, viste le difficoltà della squadra. Cosenza che ha perso, inutile girarci intorno, anche a causa delle incertezze di Vettorel, che a questo punto pesa negativamente sull’intera stagione dei lupi. Il peccato originale, però, è sempre quello: una squadra insufficiente a inizio anno, con la rosa corta e con troppe lacune. Per ora, dal mercato, e va detto con tempismo, sono arrivati Emmausso e Ciotti, ma in una serata negativa come quella contro il Monopoli poco potevano fare, se non brutta figura. Sarà interessante, nei prossimi giorni, capire come si muoverà la società sul mercato. Facile prevedere che non ci saranno manovre roboanti.
