Conto alla rovescia per l’esame di Stato

Israele, 11 settembre 2023: viaggio in Terra Santa selezione nazionale "8xmille senza forntiere" organizzato da Servizio economico sostegno economico Cei e Fisc - foto SIR/Marco Calvarese

Proprio questo Esame può funzionare come un detonatore, una spinta importante verso coscienza di sé e responsabilità

Sono state rese note le materie dell’esame di Stato, la Maturità. E come ogni anno è cominciato – o forse si è accelerato – il conto alla rovescia verso la tappa finale del ciclo scolastico. Mancano ancora diversi mesi al termine delle lezioni, ma certamente la definizione di quelle che saranno le materie su cui si dovranno misurare gli allievi della quinta superiore è da sempre una specie di “svolta” nel percorso ordinario, al punto da giustificare il timore che qualsiasi altra materia che non sia quella di esame venga, da qui in avanti, sostanzialmente trascurata.

Al di là di questo tema, che viene regolarmente sollevato ogni anno, il momento della scelta delle materie accende inevitabilmente i riflettori sulla Maturità e sulla sua importanza: non è solo un esame, ma in qualche modo un vero rito di passaggio, un momento che segna un “prima” e un “poi”, di fatto aprendo a un gran numero di giovani una porta verso l’età “adulta”.

Parlare di “età adulta” è forse un po’ troppo in un tempo in cui sperimentiamo – a detta di tanti esperti – piuttosto il prolungamento indefinito dell’adolescenza, tuttavia la fine del ciclo scolastico delle superiori, l’apertura al mondo dell’università quando non a quello del lavoro vero e proprio, è una tappa significativa verso l’autonomia personale. Una tappa che coinvolge in prima persona ragazze e ragazzi, ma anche, inevitabilmente, i loro genitori, chiedendo anche a loro un cambiamento di prospettiva e di attenzione verso i figli. Conquistare la maturità, certamente, è qualcosa di ben più complesso che superare un esame di Stato, tuttavia proprio questo Esame può funzionare come un detonatore, una spinta importante verso coscienza di sé e responsabilità.

I tratti appena descritti sono in qualche modo costanti, ripetitivi, sempre uguali, pur nel mutare continuo delle modalità scolastiche della Maturità. Sembra sempre che ci sia, ogni anno, la necessità di riformare l’esame e anche questa volta di presenta come “nuovo”.

Una nota del Ministero precisa le caratteristiche dell’esame del prossimo giugno: “Dal corrente anno scolastico, le Commissioni d’esame saranno composte da un Presidente esterno, da due membri interni e da due esterni. Il colloquio è incentrato su quattro discipline. Oltre ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente e a verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina, nel corso del colloquio viene esaminata la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto. La prova orale pone in evidenza e valorizza la responsabilità e l’impegno dimostrati dagli studenti in azioni particolarmente meritevoli, anche desumibili dal Curriculum della studentessa e dello studente, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona”.

E il ministro Valditara ha commentato: “Da quest’anno si torna all’Esame di Maturità, con un orale radicalmente nuovo”. E ha spiegato: “Abbiamo preferito puntare su un colloquio riferito a quattro discipline, durante il quale il candidato potrà dimostrare non solo il grado di conoscenze e competenze raggiunto, ma anche il grado di autonomia e responsabilità acquisito”. Autonomia e responsabilità che escludono, ad esempio, il rifiuto di sostenere l’esame stesso, come è avvenuto in passato: chi dovesse rifiutarsi di fare l’orale risulterà bocciato.

Regole e rispetto: sono parole d’ordine spesso ripetute per il mondo della scuola, che tuttavia – e senza togliere alcun valore a questo orientamento – è ben consapevole di risultare, con tutte le difficoltà del caso, quasi una mosca bianca in un contesto generale dove sembrano non valere gli stessi principi.