Città
Cambio di vertice all’Asp di Cosenza.
Pomeriggio la conferenza stampa a via Alimena. Antonello Graziano ha salutato la città, accanto a lui il neo direttore Vitaliano De Salazar
“Era giusto che ci salutassimo in conferenza stampa, era giusto poi portarvi il conto, seppure sommario, di quanto fatto in questi anni”. Antonio Graziano ha voluto congedarsi incontrando oggi pomeriggio la stampa cosentina. La sala al primo piano del palazzone di via Alimena è gremita. Il suo è un saluto alla città prima di partire. Direzione Crotone. La città pitagorica si appresta ad accogliere l’ormai ex direttore generale dell’Azienda sanitaria di Cosenza. La notizia, arrivata lunedì, è frutto delle scelte del presidente della Regione e commissario ad acta alla sanità, Roberto Occhiuto, che ha visto in Graziano la nuova guida per l’Asp di Crotone, dopo il trasferimento della commissaria straordinaria Monica Calamai. Il direttore Graziano ha salutato la città dopo quattro anni trascorsi al comando dell’Asp di Cosenza. “Le cose da dire sarebbero tante, in questi anni abbiamo fatto tanto, l’azienda che lascio è molto diversa da quella che ho trovato, non lo dico io, lo dicono i fatti”, sottolinea. Tra alti e bassi si chiude la parentesi targata Graziano. “Quando mi insediai la situazione era molto difficile, non c’erano bilanci, non c’era la catena del comando, si veniva da un periodo di turn-over molto elevato di commissari, non c’erano neanche dei dipendenti nella catena del comando in senso di appartenenza. Accolsi la sfida”. Numeri alla mano a braccio Graziano traccia il bilancio dei risultati raggiunti: circa 1700 persone tra assunzioni e stabilizzazione, 25 nuovi direttori di strutture complesse, nuovi concorsi. Poi la sala operativa del 112, 26 nuovi punti di atterraggio notturni che vanno ad aggiungersi ai 3 già esistenti a Polistena, Locri e Lametia Terme; più di 90 ambulanze e 40 auto mediche. “Mi dirigo a Crotone che in questi anni ha vissuto molte problematiche Il Presidente mi ha mandato lì per risolvere le criticità. Io accetto ben volentieri”, le parole di Graziano che nell’ambiente sanitario crotonese è noto per un commissariamento di pochi mesi, sette anni addietro. “Vado lì accettando questa ulteriore sfida, lo faccio forte del sostegno del personale che c’è a Crotone, che ha validissimi professionisti, operatori, a cui crederò lo stesso impegno che ho chiesto ai miei collaboratori, Ce la metterò tutta, perché la sanità è una questione molto molto importante”, la chiosa finale di Graziano. Nessuna poltrona vacante in attesa di essere occupata. Il nome è già stato fatto. Alea iacta est, per usare le parole di Cesare sul Rubicone. Il nome di chi farà il suo ingresso nel palazzo di via Alimena c’è già, è noto, ed è legato al nosocomio brutio. Con un altro atto deliberativo del presidente Occhiuto, Vitaliano De Salazar è stato nominato commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. In quell’abbraccio tra i due appena prima dell’inizio della conferenza stampa c’è tutto. C’è il saluto di due professionisti che si conoscono e gli auguri per un nuovo inizio. La nomina del dottor Graziano all’ASP di Crotone e contestualmente la nomina del dottor Vitaliano de Salazar all’ASP di Cosenza certamente interpretano il pensiero che il presidente della Regione e commissario ad acta della sanità Roberto Occhiuto ha di rilanciare un’idea che è riconducibile ad una sanità più performante in Calabria. De Salazar è accanto a Graziano, in quell’ufficio che tra qualche ora sarà la sua nuova casa. Con la nomina di De Salazar che ricopre anche l’incarico di direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, si intende attivare percorsi di rafforzamento dei servizi ospedalieri e garantire la continuità della gestione strategica delle due Aziende sanitarie, nell’ottica del perseguimento di obiettivi di tutela della salute e di assistenza sanitaria. “Io sono qui per spirito di servizio, che per tradizione familiare è rivolto unicamente al miglioramento della sanità”. Ha esordito De Salazar. In mente già i primi obiettivi da perseguire. Senza troppi fronzoli li rende noti subito: ‘integrazione- “molto dichiarata e poco praticata”, precisa- tra Hub e Spoke; il rafforzamento della prevenzione, e poi centrare gli obiettivi del PNNR, “però che so che è stato fatto anche qui un ottimo lavoro”. Si dice pronto alla prima fase di assestamento De Salazar. Il tempo per leggere gli atti non manca. Equilibrio, distribuzione ed efficientamento sono le parole chiave. “Sono molto fiducioso”, spiega, poi, rivolgendosi alla stampa dice: “Ci vediamo tra un mese per vedere un po’ quelle che sono le azioni da mettere in campo”.
