Buscé, e allora perché non dimettersi?

Nel titolo, la domanda che percorre la mente di tanti tifosi. Ci si può anche dimettere, quando la situazione sportiva sta peggiorando, quando dalle possibili stelle si va arranca fino alle stalle. L’allenatore che si dimette fa notizia, nel calcio moderno. Sarà roba d’altri tempi, in effetti.

Decisamente il punto più basso della stagione, il 3.0 subito dal Giugliano, ultimo in classifica. E forse c’era da aspettarselo, dopo un mercato che ha “riparato” più le rose degli altri che non il Cosenza, che è evidentemente indebolito.

Il futuro del campionato rischia di essere una lenta agonia, neanche i play off sembrano al sicuro. In poco più di un mese si è passati dalla lotta per il vertice a un rendimento da retrocessione. Quanto di buono fatto fino a Natale è svanito in un amen. Le cessioni di tre pezzi pregiati ha fatto il resto, in negativo. Ora la rosa è numericamente più ampia ma qualitativamente insufficiente. E allora, cosa può trarre un allenatore per la sua carriera dallo stare a un gioco che certamente ha esiti negativi?