Adele Bonaro, una voce cosentina all’Olio officina festival

Il 24 gennaio una voce calabrese sarà presente a Olio Officina Festival, a Milano, una delle manifestazioni più importanti dedicate all’olio extra vergine di oliva e alla sua cultura. Giunto alla 15ª edizione, il tema di quest’anno sarà “sensoriale” guidando i visitatori in un’esplorazione pratica di colori, profumi e sapori, supportata da esperti come oleologi e chef. La manifestazione nasce da un’idea di Luigi Caricato, oleologo, giornalista e autore di numerosi volumi sull’olio extra vergine d’oliva.Adele Bonaro, imprenditrice e autrice cosentina, interverrà con un approfondimento su “Comunicazione, neuromarketing e cultura digitale applicati all’olio EVO”.Durante il Festival presenterà il suo libro “L’olio che parla ai sensi”, edito da Olio Officina. Nel libro, Adele Bonaro analizza un cambiamento epocale: la transizione dall’acquisto fisico a quello digitale, dove il consumatore sceglie la bottiglia prima ancora di averne percepito il profumo o il sapore. La sua partecipazione al Festival rappresenta un punto di osservazione privilegiato per tutto il comparto olivicolo calabrese. In una terra che vanta una produzione d’eccellenza, il lavoro dell’autrice cosentina mette in luce l’anello mancante: la capacità di raccontare il prodotto per renderlo competitivo sui mercati globali.”Fare un olio eccellente è alla base di tutto, ma in un mondo interconnesso la vera sfida è saperlo raccontare,” dichiara Adele Bonaro. “Per territori come il nostro, imparare a usare il digitale non è solo un’opzione, ma la chiave per rendere ben visibile il lavoro di tante aziende del settore”.Per una regione come la Calabria, tra i principali territori olivicoli d’Italia, questa sfida assume un valore ancora più profondo: significa dare voce a una cultura antica, a paesaggi, varietà e gesti che rischiano di rimanere invisibili se non vengono tradotti in un linguaggio capace di parlare anche nel digitale.La presenza di Adele Bonaro, esperta di comunicazione e marketing, a Olio Officina Festival rappresenta un’occasione importante per portare al centro del dibattito il tema della comunicazione dell’olio, vista non solo come strumento commerciale, ma come ‘atto culturale’. Perché oggi fare un buon olio è fondamentale, ma saperlo raccontare nel modo giusto è diventato altrettanto necessario.