Dai cubi dell’Unical: come coniugare misericordia e giustizia

Il corso di Pedagogia dell’Antimafia ha visto la presenza di don Salatino e mons. Savino

“Misericordia e giustizia”. Nella giornata commemorativa della strage di Capaci l’Università della Calabria è stata teatro di un importante incontro che unisce coscienza civile e coscienza ecclesiale, sorto dal seno del corso di Pedagogia dell’Antimafia promosso dal docente Giancarlo Costabile.
Il tema, dalla forte eco profetico – biblica, ha visto le relazioni di don Emilio Antonio Salatino, sacerdote della diocesi di Cosenza – Bisignano, direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose “San Francesco di Sales”, e di mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio. Il tema è stato affrontato dinanzi a decine di studenti.
“I mafiosi sono nostri fratelli?!”, una domanda, una provocazione, forse un manifesto dal sapore concreto ed evangelico, quello promosso da don Salatino, che ai giovani ha raccontato proprio il messaggio forte di un’apertura alla fraternità nonostante il limite di una vita in contrasto con la misericordia.
Don Salatino ha ricordato l’opera omnia di mons. Giuseppe Agostino, compianto Pastore di Crotone e di Cosenza – Bisignano, che tanto si interessò al tema.
“Ritengo che debba nascere una coscienza collettiva, quella che mi piace chiamare la mobilitazione del popolo delle Beatitudine”, ha detto invece mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio.

Servizio di approfondimento sul prossimo numero di Parola di Vita a cura di A. SERVIDIO