Attualità
Scuola, affrontare la crisi del digitale
Il recente monitoraggio promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sull’uso del digitale nelle Scuole secondarie di primo e di secondo grado riferisce informazioni interessanti
Si discute continuamente, ormai, sull’uso degli strumenti digitali da parte dei più giovani, purtroppo anche in relazione a fatti di cronaca che evidenziano come soprattutto nell’utilizzo pervasivo degli smartphone e nell’accesso estremamente facile a tutti i contenuti internet si nascondano non poche insidie.
La questione si dibatte sovente tra due estremi: quello dei divieti e quello dell’educazione. Naturalmente il tema educativo è decisivo e va considerato che anche la tematica dei divieti ne è ricompresa. Così, ad esempio, si può pensare a proposito delle regole scolastiche introdotte da qualche tempo proprio per limitare l’utilizzo degli smartphone. Divieti e azioni educative vanno di pari passo e il recente monitoraggio promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sull’uso del digitale nelle Scuole secondarie di primo e di secondo grado riferisce informazioni interessanti. L’osservazione è relativa all’anno scolastico 2025/2026 e – secondo una nota di Viale Trastevere – “evidenzia un quadro ampiamente positivo. Le scuole stanno rafforzando sia le regole sia le azioni educative per promuovere un uso consapevole delle tecnologie”.
Entrando nel merito, la Nota precisa come i dati raccolti mostrino “un recepimento molto ampio delle misure sul divieto di utilizzo del cellulare in classe: oltre il 90% degli istituti lo ha già inserito nei propri atti e regolamenti”. Inoltre, relativamente alle politiche educative, rileva come “oltre due scuole su tre hanno attivato moduli di educazione civica dedicati e hanno organizzato seminari con esperti, mentre più della metà promuove progetti specifici su smartphone e social. Anche sul versante dei contenuti, oltre due terzi delle scuole lavorano sull’uso sicuro dei dispositivi digitali e oltre la metà affronta il tema delle fake news”.
Significativi anche i dati che mostrano il coinvolgimento delle famiglie. E’ ancora il Ministero a sottolineare: “Sul fronte dell’innovazione, quasi il 97% delle scuole ha già adottato o è in fase di adozione delle Linee guida sull’Intelligenza Artificiale. Inoltre, tra gli strumenti ritenuti più utili dalle scuole, circa l’80% indica percorsi didattici per gli studenti, oltre il 70% la formazione dei docenti e circa due scuole su tre materiali informativi per studenti e famiglie”.
Insomma, sul digitale cresce consapevolezza di un “lavoro” da fare insieme, coinvolgendo diverse agenzie educative. La scuola non arriva ovunque, ma può proporsi come coordinatrice di iniziative che siano funzionali ed efficaci.
Soddisfatto in particolare il ministro Valditara, che non esita a definire “molto incoraggianti” i risultati del monitoraggio, dai quali verrebbe la conferma “che
il sistema scolastico sta affrontando con serietà e maturità la sfida del digitale”. Sia attraverso il recepimento delle nuove regole, sia attraverso la progettazione di percorsi educativi “fondati su responsabilità, prevenzione e consapevolezza. È così – aggiunge il Ministro – che si realizza quella che sin dall’inizio dell’azione di Governo abbiamo definito scuola costituzionale: la scuola che ha al centro la persona dello studente”.
Sono passi avanti importanti che hanno bisogno di consolidarsi, sia attraverso progetti di formazione continua degli operatori, sia, a monte, grazie a finanziamenti mirati. L’auspicio è che si prosegua.
Agensir
