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Artemis II entra nel vivo. È fuori dall’orbita terrestre e si dirige verso la luna
Il prossimo 6 aprile l’osservazione di 6 ore del satellite, senza scendere dalla navicella. Intanto i quattro avviato fanno esercizio fisico e si preparano alla fase più significativa della missione
L’equipaggio di Orion è fuori dall’orbita terrestre, su una traiettoria diretta verso la luna. La missione di Artemis II entra nel vivo. Lo switch della notte italiana tra il 2 e il 3 aprile è stata la manovra di iniezione translunare (Tli). La giornata clou sarà il 6 aprile, quando invece quattro membri dell’equipaggio – gli astronauti della NASA Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e l’astronauta della CSA (Agenzia Spaziale Canadese) Jeremy Hansen, inizieranno l’osservazione lunare, anche se non metteranno piede sul satellite.Come riferisce la Nasa attraverso il suo portale, “i membri dell’equipaggio trascorrono anche del tempo ad allenarsi sul dispositivo di esercizio a volano della navicella spaziale. Durante l’esercizio, i team a terra hanno monitorato il sistema di ricircolo dell’aria della navicella, che mantiene un ambiente confortevole e respirabile in cabina per l’equipaggio, e hanno valutato l’impatto dell’esercizio sul movimento della navicella spaziale”.I quattro astronauti hanno testato i meccanismi di funzionamento di ogni sistema della navicella. La Nasa comunica che “dopo l’accensione del Tli che ha lanciato Orion sulla sua traiettoria verso la Luna, il team scientifico lunare ha iniziato a elaborare un Piano di Puntamento Lunare, una guida su ciò che l’equipaggio osserverà sulla superficie lunare durante l’osservazione di circa sei ore di lunedì 6 aprile”.Il piano di individuazione degli obiettivi includerà la documentazione di elementi che possono aiutare gli scienziati a “comprendere come si sono formati la Luna e il sistema solare, come crateri, antiche colate laviche, crepe e creste create dal lento spostamento dello strato esterno della Luna nel corso del tempo”.Gli astronauti si troveranno anche dinanzi a un’eclissi solare, che durerà quasi un’ora verso la fine della finestra di sorvolo. “Durante l’eclissi – spiega ancora la Nasa – il sole sarà nascosto alla vista, passando dietro la luna, dalla prospettiva di Orione. L’equipaggio vedrà una Luna perlopiù scura in quel momento”. Per la Nasa si tratta di “un’opportunità per cercare lampi di luce provenienti da meteoroidi che colpiscono la superficie lunare, polvere che si solleva sopra il bordo della luna e oggetti dello spazio profondo, inclusi i pianeti. Mentre il Sole si trova dietro la Luna, l’equipaggio osserverà la corona solare, l’atmosfera più esterna del Sole, finché sarà visibile”.
foto dal sito Nasa
