Chiese di Calabria
Strage di Cutro. Mons. Checchinato, “c’é un deficit di umanità”
La riflessione del vescovo di Cosenza, delegato Cec Migrantes, a tre anni dal naufragio sulla costa crotonese
“Questo nostro cammino e questa preghiera vogliono condurci a fare memoria, a chiedere perdono, a invocare la pace”. Lo ha detto mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo metropolita di Cosenza – Bisignano, delegato Cec Migrantes, nella riflessione tenuta ieri a Isola Capo Rizzuto (Kr), presso il santuario Madonna greca, in occasione dei tre anni della strage di Cutro.
“Non possiamo chiedere perdono se queste tragedie continuano ad accadere sotto i nostri occhi, nel mare Mediterraneo che nel passato è stato luogo di vita, perché ospitava le relazioni di paesi differenti e accoglienti e che ora si è trasformato in un enorme cimitero”, ha detto con rinvenimento al ritrovamento di cadaveri che si è registrato negli ultimi giorni a causa del forte maltempo che ha imperversato sulla Calabria.
Per mons. Checchinato, che ha parlato di “un deficit di umanità“, “non possiamo invocare la pace se non diventiamo donne e uomini di pace convinti che la pace non si compra con gli accordi economici, non si realizza con le spartizioni del potere, ma si costruire a partire dalla giustizia e dal rispetto di ogni essere umano”.
