Scigliano. I giovani della parrocchia assicurano la sicurezza di un quadro

Il territorio di Scigliano, così come quello di altri Comuni del Savuto, risulta tra i più martoriati soprattutto per l’entità dei danni al sistema viario interno. Gli effetti del maltempo hanno compromesso i collegamenti che consentono l’accesso alle frazioni del paese. Situazioni critiche che hanno messo a dura prova strade e sentieri, agglomerati urbani e campagne. L’abbondante quantità d’acqua che si è abbattuta sulla zona ha provocato erosioni in aree particolarmente delicate dal punto di vista idrogeologico e infiltrazioni d’acqua nel centro storico. A rischio anche alcuni edifici di culto. Come la chiesa di San Rocco, in località Cupani, tra le più antiche della Vallata, che conserva un patrimonio artistico-religioso di notevole pregio. Il pericolo rappresentato da una frana ha consigliato lo spostamento e la messa in sicurezza di tre statue lignee raffiguranti San Rocco, la Madonna del Rosario e la Madonna della Luma (quest’ultima unica nell’arcidiocesi di Cosenza per titolo devozionale), dell’effige di Gesù morto in cartapesta, di una tela dedicata a tutti i Santi, di banchi, paramenti sacri e suppellettili liturgiche. Una scelta opportuna e benemerita nata dalla sensibilità e dall’attaccamento dei sciglianesi nei confronti della tradizione religiosa e culturale del luogo. Proteggere questi beni significa, infatti, custodire la memoria e trasmetterla alle generazioni future. L’operazione è avvenuta nella tarda serata di venerdì e si è protratta sino a tarda notte. Soddisfazione è stata espressa dal parroco don Giuseppe Mancuso. “Ringrazio i giovani e tutti coloro che si sono prodigati per salvare i beni della Chiesa che ora – ha ricordato il sacerdote – sono custoditi in parrocchia e che mi auguro un domani, possano ritornare dopo un dettagliato restauro!”.