Cosenza, tanti danni alle strade

Massima solidarietà agli alluvionati della Sibaritide, duramente colpiti dai cicloni. La situazione in città non è paragonabile, anche se a Sud ci sono state famiglie evacuate e fiume pericolosamente vicino alle strade. Nella città bruzia però occorrerà lavorare al decoro urbano

Cosenza non è Sibari. Massima solidarietà e vicinanza agli sfollati, a chi ha subito danni, ai lavoratori, a un territorio ferito. Cosenza non è Sibari perché il suo territorio è diverso dal punto di vista orografico e per la posizione che occupa.

Cosenza sta subendo danni di diversa natura per il maltempo. Le famiglie evacuate, quelle impaurite, soprattutto in via Irto, le piccole aziende colpite, con danni che in qualche modo, si spera, possano essere ristorati per rispetto di chi lavora e di chi ci vive.

Con questo contributo segnaliamo i danni che alle strade della città. Passati i cicloni, passato l’inverno più piovoso degli ultimi decenni, bisognerà lavorare tanto al decoro urbano. Cosenza si è riempita di fosse e pozzanghere. Le canalette gettano fiumiciattoli d’acqua. Le strade sono trasformate in piccoli ruscelli che vanno a ingrossare i tombini. E meno male che questi stanno tenendo. Occorrerà però una manutenzione di tutte le arterie, perché le crepe nel terreno sono tante e rischiano di generare pericolo per gli utenti delle strade, sia per i pedoni che per gli autoveicoli.

Servirà un lavoro di rimozione della fanghiglia e di verifica del verde nei parchi pubblici, così come bisognerà verificare, nelle stesse ville, la pavimentazione, che già mostra le prime crepe.