Territorio
Aiparc traccia percorsi culturali, il calendario 2026 presentato a Luzzi. Focus sulla figura di don Carlo De Cardona
Il calendario 2026 dell’Associazione italiana parchi culturali (Aiparc) di Cosenza è stato presentato a Luzzi, presso la parrocchia Sacri Cuori in località Gidora. L’iniziativa, promossa da Ada Giorno, luzzese, autrice del calendario, ha visto i saluti del parroco, don Andrea Lirangi, del vicesindaco Graziella D’Acri, della presidente del Centro italiano femminile (Cif) di Luzzi Concettina Longo.
Preziose e significative le presenze di Nella Matta, che ha ideato l’esperienza dei calendario, e di Tania Frisone, presidente Aiparc che, fra le altre cose, ha ufficialmente sancito l’ingresso nell’assicurazione di un’altra membra.
Gli interventi, dal forte valore storico e culturale, sono stati moderati da Fabio Mandato, avvocato e giornalista di Parola di Vita. Giuseppe Nicoletti, già sindaco di Dipignano, ha offerto una rilettura storica inedita e interessante della figura di don Carlo De Cardona, un’esposizione capace di tenere desta l’attenzione dei presenti. Interessante anche l’intervento dello storico luzzese Flaviano Garritano, esperto di storia dell’abbazia della Sambucina.

Ada Giorno, docente di filosofia presso il liceo Gioacchino da Fiore, ha spiegato le genesi e il messaggio del calendario, evidentemente legato a una figura di spicco del cattolicesimo sociale del Novecento. Don Carlo De Cardona, infatti, promosse diverse casse rurali sul territorio cosentino, ovvero una forma di credito cooperativo vicina alle classi meno abbienti. In questo, la sua bussola fu il Vangelo.
