I corsisti scrivono. Giornalismo e intelligenza artificiale

L’8 febbraio, nell’ambito del quarto corso di giornalismo di Parola di Vita, ha avuto luogo un aperto dialogo con Giovanni Tridente in merito al rapporto tra giornalismo e intelligenza artificiale. Tridente è giornalista e docente della Pontificia Università della Santa Croce ed esperto di comunicazione in ambito accademico. Le domande sono state poste dalla giornalista freelance Angela Altomare la quale ha acceso i riflettori sul futuro e sull’etica nell’ambito giornalistico.

Dalla voce di Tridente è emerso come l’intelligenza artificiale ci rivela chi siamo, cosa vorremmo essere, mette a nudo le nostre mancanze.

Bisognerebbe attuare un approccio strategico: studiare il fenomeno e comprenderne funzionamento e utilizzo, indispensabile per lo sviluppo del pensiero critico.

Nel futuro l’impatto dell’Intelligenza artificiale nel mondo del giornalismo è di primo piano.

In questo contesto viene accostato da Tridente come lavoro “artigiano” poiché non verrà meno l’aspetto relazionale e altri aspetti che la macchina non potrà implementare o sostituire.

Per garantire l’etica e il rispetto sta alla base la responsabilità verso se stessi in quanto operatori delle informazioni, elementi intramontabili del rispetto umano.

Il confronto è confluito in ultimo sulla gioventù. Da una realtà nella quale si è sostituita l’azione di sfogliare un libro allo scrollare delle pagine social nasce l’esigenza di rendere i ragazzi protagonisti, fare raccontare di sé, ascoltare le loro esigenze.

Manuel Stumpo