Camminare con Dio nel digitale

La Chiesa ti ascolta è un movimento nato sulla scia dei lavori dell’Assemblea sinodale

La Chiesa ti ascolta. I missionari digitali si presentano (San Paolo Edizioni 2025), a cura del teologo Paolo Curtaz e di Rosy Russo, è un testo che raccoglie le voci di laici, religiosi e sacerdoti afferenti al movimento “La Chiesa ti ascolta”, nato qualche anno fa sulla scia dei lavori del Sinodo. Sono uomini e donne che lavorano per un’evangelizzazione seria e autentica che parte dal basso, e portano il messaggio di Gesù al cuore della gente, attraverso le moderne tecnologie della comunicazione. Nella relazione della XVI Assemblea sinodale viene introdotto, al capitolo 17, il concetto di “missionario digitale”, su cui insiste un’eredità culturale costituita dagli insegnamenti dell’Inter mirifica, dell’Evangelii nuntiandi di Paolo VI, della Redemptoris missio di san Giovanni Paolo II e dalle raccomandazioni fatte da Ratzinger ad aprirsi al digitale. Il nuovo movimento, in particolare, accoglie l’idea della Chiesa in uscita, di cui Bergoglio ha parlato in varie occasioni come nella Evangelii gaudium, o nelle esortazioni rivolte ai fedeli ai quali ha vivamente consigliato di portare il Vangelo a “todos, todos, todos”, incontrando i volti della gente. Il libro ricostruisce la storia del movimento “La Chiesa ti ascolta” e propone le testimonianze di 20 missionari digitali, i quali hanno seguito il suggerimento di papa Leone XIV a “nutrire di speranza cristiana le reti sociali e gli ambienti digitali”. Alla fine di ogni contributo c’è anche un qr code, per accedere direttamente ai social. Il testo si apre con le parole del giornalista Paolo Ruffini, il quale scrive che “la cosa più bella del progetto “La Chiesa ti ascolta” è che è nato dal basso. Con la volontà di fare rete, di mettere in rete una comunità di credenti, cattolici, uniti dalla stessa fede”. Mons. Lucio Ruiz, Segretario del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, scrive, invece, che “La Chiesa ti ascolta” è stata scelta perché è un “modo concreto per comunicare ospitalità, apertura, disponibilità al dialogo. Non dice vogliamo spiegarti, ma vogliamo ascoltarti”. La Chiesa ti ascolta è un’altra espressione del cammino ecclesiale, un’altra espressione del sentire e del vivere missionario della Chiesa di sempre, che cerca la sua presenza nella cultura di oggi”. Rosy Russo spiega che la sfida dei missionari digitali non è nel contare i follower, ma “farli crescere come discepoli e compagni di strada”. Le dichiarazioni riportate nel volume svelano le grandi opportunità offerte dal mondo virtuale, che può e deve essere uno spazio da vivere e in cui condividere il credo religioso. Usando le chat, facebook, instagram o tik tok si può lanciare il messaggio di una Chiesa viva e accogliente e, allo stesso tempo, far nascere la fede dove non c’è. In questa dimensione tecnologica si può camminare insieme, ci si può relazionare con gli altri, si può ascoltare chiunque, credenti e non, ammalati e fedeli, si può annunciare Dio, elargendo gesti d’amore e di speranza. Bisogna solo avere la pazienza e incontrare le necessità e i tempi di ciascuno, nella consapevolezza che la vocazione possa sbocciare. La cosa più bella è che viviamo nella sperimentazione più assoluta, nel senso che i linguaggi sono radicalmente cambiati ma i contenuti sono gli stessi. L’importante è avere la passione per il Vangelo, essere in profonda sintonia e comunione con la Chiesa ed entrare in relazione attraverso l’ascolto, senza la pretesa di racimolare “like”. Il primo destinatario del libro è chi, pur essendo sui social, prende il “vecchio” (si fa per dire) strumento del libro cartaceo e dice: “c’è qualcosa di interessante”.