Sport
Leone XIV: lettera sullo sport, “lo sport deve essere spazio di accoglienza”, “accompagnare gli sportivi”
“Una buona pastorale dello sport può contribuire in modo significativo alla riflessione sull’etica sportiva”. Ne è convinto il Papa, che nella lettera “La vita in abbondanza” esorta ad “illuminare dall’interno il senso dell’agire sportivo, mostrando come la ricerca del risultato possa convivere con il rispetto dell’altro, delle regole e di sé stessi”. “L’armonia tra sviluppo fisico e sviluppo spirituale va considerata come dimensione costitutiva di una visione integrale della persona umana”, l’indicazione di rotta di Leone XIV: “Lo sport diventa così luogo in cui imparare a prendersi cura del proprio essere senza idolatrarlo, a superarsi senza annullarsi, a competere senza perdere la fraternità”. “Lo sport può e deve essere spazio di accoglienza, capace di coinvolgere persone di diversa provenienza sociale, culturale e fisica”, la raccomandazione del Papa, secondo il quale “la gioia di essere insieme, che nasce dal gioco condiviso, dall’allenamento comune e dal sostegno reciproco, è una delle espressioni più semplici e più profonde di umanità riconciliata”. In questo orizzonte, “gli sportivi costituiscono un modello che va riconosciuto e accompagnato”, perché “la loro esperienza quotidiana parla di ascesi e di sobrietà, di lavoro paziente su sé stessi, di equilibrio tra disciplina e libertà, di rispetto dei tempi del corpo e della mente”. A sua volta, la vita spirituale “offre agli sportivi uno sguardo che va oltre la prestazione e il risultato. Introduce il senso dell’esercizio come pratica che forma l’interiorità. Aiuta a dare significato alla fatica, a vivere la sconfitta senza disperazione e il successo senza presunzione, trasformando l’allenamento in disciplina dell’umano”. “Liberare lo sport da logiche riduttive che lo trasformano in mero spettacolo o consumo”, l’invito finale: “l’abbondanza non nasce dalla vittoria ad ogni costo, ma dalla condivisione, dal rispetto e dalla gioia di camminare insieme”.
