Città
Cosenza capitale dei giovani? La testimonianza di Salvatore Giordano
Perché entrare a far parte del Consiglio Comunale dei Giovani? “È una realtà molto attiva, che permette ai ragazzi e alle ragazze di esprimere i propri bisogni e avere anche una marcia in più poter apportare un cambiamento a quella che è la nostra magnifica città”. Salvatore Giordano non ha dubbi. Il ventenne, studente di Fisica presso l’Università della Calabria è presidente del Consiglio comunale dei giovani di Cosenza.
Cosenza si candida a Città italiana dei giovani 2026. La candidatura è stata ufficializzata giovedì presso la sala consiliare del Comune bruzio alla presenza, tra gli altri, delle consigliere Antonietta Cozza e Alessandra Bresciani.
Quella di Cosenza è tra le prime amministrazioni comunali ad aver istituito il Consiglio comunale dei giovani. Un’agorà per lanciare idee e proposte. Olio di gomito e dialogo per far sentire la propria voce al mondo degli adulti. Un’occasione irrinunciabile per abbattere gli stereotipi che dipingono i giovani distaccati dalla realtà che li circonda: “Questo non è vero, basta vedere tutti i giovani attivi nel volontariato, nel Servizio civile, ma anche in una realtà come il Consiglio comunale dei giovani. C’è una ricchezza giovanile di cui purtroppo non sempre si parla, anzi si è sempre inclini a far notare elementi negativi a discapito di quelli positivi”, ha spiegato a PdV. “Una bellissima avventura che abbiamo voluto fortemente insieme all’Amministrazione comunale e al sindaco”. Così l’ha dipinta il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Mazzuca. “Sentire con quanta competenza affrontano i problemi del nostro territorio, toccare con mano non solo la loro passione, ma anche il desiderio di rimanere nella loro città per poterne migliorare le condizioni, è qualcosa che ci spingere a creare le condizioni affinché possano restare”, ha sottolineato il sindaco Franz Caruso. ‘Confluenze’ è il titolo del dossier che dovrà essere presentato, insieme alla candidatura, entro il 15 febbraio.
“Il progetto ‘Confluenze’- ha spiegato Salvatore Giordano, presidente del Consiglio comunale dei giovani- è un intervento che parte dal basso e passa attraverso le scuole. L’idea è quella di rendere per la prima volta i giovani partecipi della nostra città attraverso un laboratorio creativo e di idee che li riporti al centro dell’attenzione”. In un territorio segnato dallo spopolamento e dalla fuga dei giovani, il protagonismo delle nuove generazioni è necessario.
L’energia non manca, così come le idee. Cinque le macro aree di ‘Confluenze’: civico-sociale, per rafforzare la partecipazione di giovani alla vita della città; educativo-formativa, per ridurre il numero dei neet e contrastare la dispersione educativa; tecnico-scientifica, per promuovere l’accesso alle competenze scientifiche e digitali; culturale-ambientale, per incentivare pratiche artistiche e azioni di cura dei beni comuni e riqualificazione degli spazi urbani; europea-internazionale, per promuovere la mobilità e la cittadinanza europea.
