Domenica della Parola. La parola di Cristo “inabita” in noi

VOLUMI DELLA BIBBIA

Il 25 gennaio la Chiesa vive la “Domenica della Parola”, un’iniziativa che da qualche anno pone luce sulla parola di Dio. Il tema della Parola rimane di attualità, ieri come oggi, e lo stesso papa Leone XIV ha scelto di affidare le catechesi del mercoledì alla Dei Verbum, la Costituzione conciliare sulla divina rivelazione.

Il tema della Domenica della Parola di quest’anno è “La parola di Cristo abiti tra voi”, tratta dalla lettera di San Paolo ai Colossesi (3,16). Come gli studi consolidati affermano, quella ai Colossesi è una lettera della tradizione paolina, nel senso che si tratta di uno scritto non redatto di pugno proprio dall’autore. La pseudoepigrafia è un fenomeno tipico nel I secolo.Tale evenienza non rende la lettera estranea a Paolo, perché in essa, sia pur con modalità diverse da quelle proprie dell’Apostolo, viene recata la sua teologia.

Colossesi 3,16 si occupa della parola di Cristo, con l’esortazione “abiti tra voi in pienezza”.Ora, poiché l’originale greco consegna al lettore una ricchezza spesso maggiore della traduzione, è interessante rilevare la resa del versetto.Si può tradurre così: “La parola in-abiti in voi riccamente”.

La particella “en” anteposta alla forma del verbo “abitare” mette in luce la performitá della Parola, che non deve rimanere alla superficie della vita, ma entrarvi per incidere. V’è di più. La Parola deve entrare in tutta la sua ricchezza, con abbondanza. È la parola di Cristo, un titolo caro all’intera lettera ai Colossesi. È una parola dal risvolto messicanico. E che avvolge la storia.