Archivio Luigi Sturzo nel registro Memoria del Mondo dell’Unesco

Riconosciuto l’alto valore storico, morale e religioso dei documenti preservati nell’ente di ricerca dedicato al fondatore del Partito Popolare Italiano

L’Archivio “Luigi Sturzo” è stato iscritto ufficialmente nel registro internazionale “Memoria del Mondo” dall’Unesco. È un prestigioso riconoscimento all’alto valore storico del patrimonio documentale, legato alla figura storica del fondatore del Partito Popolare Italiano, tra le figure più significative del cattolicesimo del XX secolo. Le carte di quest’archivio meritano un’accurata conservazione, tutela e trasmissione, perché attestano l’opera di un gigante della cultura che, in un tempo di forti ostilità, è stato in grado di traghettare i cristiani nel settore politico, nella convinzione che senza l’apporto di una pluralità di partiti, dotati di un programma e di un’apposita organizzazione, non poteva esserci democrazia. L’importanza di don Sturzo oltrepassa qualsiasi barriera spazio-temporale, collocandosi in un “qui e ora”, in un presente in cui la sua voce risuona ancora forte. Il suo insegnamento è di una modernità straordinaria, proprio per la sua lungimiranza nel credere, fermamente, in una riforma dello stato liberale, per la sua volontà di contribuire al riscatto sociale delle masse popolari, per la sua avversione verso ogni forma di autoritarismo e per la sua affezione nei confronti degli ideali democratici, senza mai tradire la sua missione sacerdotale come uomo di Chiesa, convinto che i cattolici dovessero rivestire un ruolo attivo nel tessuto socio-politico. Un senso di libertà ha guidato le azioni di don Luigi, il quale ha raccolto l’eredità di personalità come Antonio Rosmini, un fervente cattolico liberale che gettò le basi per una concezione cristiana delle istituzioni politiche, appoggiando, allo stesso tempo, l’idea dello stato costituzionale e il concetto di separazione tra Stato e Chiesa. Il 19 gennaio l’istituto archivistico “Luigi Sturzo” ha ricevuto il certificato che comprova, a tutti gli effetti, il suo ingresso tra i patrimoni dell’umanità. “E’ la conferma definitiva del valore universale e senza tempo di una figura che ha segnato profondamente la storia del pensiero politico e civile del Novecento” – ha commentato Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera dei Deputati, durante la cerimonia a cui hanno partecipato, tra gli altri, Paolo Andrea Bartorelli, rappresentante del direttore dell’Ufficio Unesco del ministero degli Esteri, che ha consegnato il certificato all’ente di ricerca, e Antonio Patuelli, presidente della Commissione nazionale italiana per l’Unesco. Don Sturzo ha saputo intersecare fedeltà al messaggio evangelico con impegno politico, apertura ai problemi nazionali con l’idea di una democrazia, fondata sul bene comune e condiviso.