Città
Cosenza protagonista su Rai Uno
La città dei Bruzi al centro della puntata di Linea Verde Italia del 31 gennaio alle 12,25
Videocamere e droni sorvolano il cielo della città. Le riprese destano curiosità. C’è chi si ferma e osserva, chi fa domande a caccia di informazioni. Delle riprese in città c’era già conoscenza, ma nessuno sapeva. Linea Verde Italia ha fatto tappa a Cosenza. Riflettori accesi sulla città dei Bruti che sarà protagonista sugli schermi d’Italia. “Non è la prima volta che raccontiamo questa città, è sempre bello venire qui, io tra l’altro ho sangue calabrese, mia madre è nata ad Oriolo, mio nonno a Cirò Marina, quindi tornare in questi luoghi mi rende davvero felice. Oggi stiamo scoprendo una città diversa, abbiamo fatto una serie di riprese nel cuore della città vecchia dove c’è un bellissimo fermento fatto di progetti di rigenerazione urbana, sociale, partendo però dalla cultura che alla fine è l’elemento che può cambiare tutto, è molto bello come messaggio”. A raccontarlo a PdV è la conduttrice Monica Caradonna. Il viaggio del volto femminile di Linea Verde Italia è partito dalla città di Telesio e Campanella. La seduta di yoga al Giardino di Shiva è terapia per la mente e racconto di una comunità che ha saputo cucire le ferite di un centro storico che per anni ha vissuto nella nebbia ma ora vuole tornare al sole. Tra palazzi diroccati e dimore storiche la passeggiata continua. Come non fermarsi in Piazza XV marzo. Qui lo sguardo si perde. A fare da Virgilio c’è il poeta roglianese Daniel Cundari. Tappa obbligatoria è la statua di Telesio che si erge maestosa al centro della piazza. All’interno del teatro ‘Alfonso Rendano’ ad attendere la troupe ci sono il sindaco e l’Orchestra Sinfonica Brutia diretta dal maestro Francesco Perri. Un passaggio poi all’Oltre Campagnano, fino ad arrivare all’Università della Calabria: “Parleremo anche di ricerca, di università. L’Università della Calabria rappresenta un luogo di valore e di orgoglio per questa regione; ci fa piacere come Linea Verde Italia raccontare anche temi della ricerca, perché poi alla fine il nostro Paese si regge sul lavoro dei giovani ricercatori dell’università, ed è giusto raccontare queste eccellenze perché fanno curriculum per il nostro territorio. Abbiamo già girato a Cosenza un’altra puntata, ci torno sempre volentieri, anche perché si mangia benissimo”. Tra le strade e i dedali del cuore antico della città con tutta la sua storia da conoscere emerge in tutta la sua maestosità in piazza Parrasio il Gran Caffè Renzelli che ha avuto i suoi natali nel lontano 1803. Duecentoventitrè anni di vita, sette generazioni. Da Zambella a Ferraro, poi Gallicchio, Pranno, “Massimilla e poi mia nonna che dopo il matrimonio ha assunto il cognome di mio nonno, Renzelli. Il bar veniva dato in dote alle donne e prendeva il cognome dei nostri antenati”, racconta la signora Vincenza. Il Gran Caffè Renzelli ne ha storia da raccontare. Eccellenza della città che da più di due secoli è meta di turisti e visitatori, inserito tra i locali storici, tra i suoi clienti annovera anche gli eroi del Risorgimento italiano, “i fratelli Attilio e Emilio Bandiera, che durante la loro prigionia vennero a bere un caffè al nostro locale”. La signora Vincenza insieme ai fratelli Stefano e Francesco porta avanti l’attività storica ereditata cinquanta anni fa. Questo pezzo di storia della città sarà protagonista sul grande schermo sul Rai 1 con Linea Verde Italia, “una bella emozione per noi. Facendo parte dei locali storici credo che andrebbe valorizzato ancora di più”. Ad essere stato offerto e raccontato alle telecamere del format un dolce iconico dell’attività, la torta Telesio, realizzata per celebrare il cinquecentenario della morte del filosofo cosentino Bernardino Telesio. Alle spalle una ricerca sugli ingredienti in collaborazione con il professore Nuccio Ordine: mandorle, cicerchie, che poi sono state sostituite con i lupini, amarene e confettura di albicocche. È un dolce buono, delicato, fragrante, che ben si presta ad essere accompagnato da una tazza di tea fumante”. Il racconto della città prosegue. Musica e danza accolgono la Rai sulla terrazza del Castello Svevo. La scoperta della città poi si sposta in pieno centro, nel salotto buono, con il MAB, un museo all’aperto lungo 1 km che accoglie le opere di artisti nazionali e internazionali come Mimmo Rotella, Giorgio De Chirico, Emilio Greco e Arturo Martini.

Il tempo per lo sport c’è sempre, allora di corsa su Viale Parco, cuore di una palestra all’aperto dove tra ciclette, campi di padel e basket davvero non ci si annoia mai. Dalla città ci si sposta. Un ‘mare’ di alberi ‘trafitti ’dalla luce. Una bellezza immobile, intatta. Lontana dai rumori del mondo la Sila affascina coi suoi alberi secolari innevati, regalando un assaggio di magico inverno. A scoprire la Sila è l’altro volto dello storico programma della rete ammiraglia della Rai, Nicola Prudente, conosciuto dal pubblico come Tinto: “Tinto, che gira dopo di me, andrà in Sila, che rappresenta un po’ il mio posto del cuore. Io sono cresciuta lì, ho amato la Sila, quelle montagne, quel silenzio, tutta quella bellezza, e dovendo scegliere chi girava cosa, mi è sembrato bello che lo facesse Tinto, perché bisogna innamorarsi di quei boschi”. Quale segreto custodisce un programma così longevo? “Il segreto di Linea Verde Italia è che racconta l’Italia più bella, la racconta a un popolo, a un Paese che ha voglia di scoprire. Noi lo facciamo con serietà, curiosità, professionalità e raccontiamo veramente il Paese che non sempre è sotto riflettori, quindi è giusto farlo”. Da più di 40 anni il programma entra nelle case degli italiani in punta di piedi. Il segreto? “Un sorriso, tanta educazione, tanto studio e professionalità. Io dico sempre che noi entriamo nelle case degli italiani senza chiedere permesso, quindi dobbiamo studiare tanto, essere gentili, accoglienti e un buon sorriso aiuta sempre”. Tutti davanti allo schermo. L’appuntamento è il 31 gennaio prossimo alle 12,25 per conoscere e riscoprire la storia e il fermento storico-culturale di una città che sa stupire.
