Crans Montana. Confermate le sei vittime italiane del rogo

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato che le vittime italiane coinvolte nel rogo, scoppiato la notte di San Silvestro nel locale “Le Constellation”, a Crans Montana in Svizzera, sono in tutto sei e sono tutte accertate. Quattro di esse (Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini, Achille Barosi e Chiara Costanzo) sono già state identificate, e mancano solo l’italosvizzera Sofia Prosperi e il romano Riccardo Minghetti. Le salme dei connazionali rientreranno in Italia con un volo di Stato dell’Aeronautica militare. Per quanto riguarda i feriti, tre di essi saranno trasportati oggi in Italia (tre al Niguarda e uno a Torino). Sale quindi a 24 il numero dei morti nel terribile incendio. Migliaia le persone che hanno partecipato al corteo silenzioso in ricordo delle giovani vite spezzate, corteo accompagnato dalla melodia “Hallelujah” del cantautore canadese Leonard Cohen. Papa Leone XIV ha espresso, durante l’Angelus domenicale, la sua vicinanza a quanti stanno soffrendo a causa dell’immane tragedia, rivolgendo a Dio preghiere per i defunti, per gli infermi e per i familiari. Intanto, Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar, sono accusati di omicidio colposo, lesioni e incendio colposo. Al centro dell’inchiesta, avviata dalle autorità svizzere, c’è l’accertamento delle condizioni di sicurezza del locale.