La notte di Capodanno di Cosenza

Il capoluogo bruzio ha salutato l’arrivo del 2026 con Dario Brunori e con tanto freddo

Cosenza ha salutato l’arrivo del 2026 in piazza con Brunori SAS. Soprattutto, con tanto freddo, visto che a un certo punto della notte la colonnina di Mercurio segnava -2,8 gradi. Uno dei Capodanni piu freddi da quando, nel 2000, Cosenza ha iniziato questa esperienza.

Dario Brunori è stato preceduto dell’esibizione di alcuni artisti locali, che hanno accompagnato i cosentini oltre la mezzanotte. Una bella esperienza per tanti giovani che, nel panorama locale, da anni si stanno mettendo in mostra soprattutto nei locali, raccogliendo l’apprezzamento della gente.

Brunori, forse anche a causa del freddo, ma soprattutto per il ricco repertorio, ha iniziato la sua esibizione alle 00.35, allietando i presenti per circa 2 ore. Entusiasmo per i suoi cavalli di battaglia, per “Guardia ’82”, “La Verità” e per “L’albero delle noci”, la canzone che lo ha portato alla ribalta di Sanremo 2025.

Corso Mazzini blindata per l’evento, con agenti delle forze dell’ordine atti a presidiare le diverse zone. La città si è preparata per giorni al concerto di inizio anno. L’afflusso, prevalentemente da nord lungo il corso fino ai varchi, e il deflusso, sono stati ordinati.

Sul corso anche due schermi per consentire ai presenti di godere meglio dello spettacolo.

Brunori, che conta migliaia di fans, ha proposto i brani del suo prime e quelli più recenti, offrendo anche la sua arte nel suono del pianoforte, oltre che della chitarra. Ha proposto poi brani di altri autori, prolungando la sua presenza sul palco, resa ancora più particolare dalla scelta di donare il cachet in beneficenza.

In piazza, tanti abbracci d’auguri e brindisi, grazie anche ai tanti esercenti che hanno scelto di tenere aperti per tutta la notte.