Territorio
Zumpano. Arriva il “baratto amministrativo”
Consente di convertire debiti tributari locali in prestazioni lavorative di pubblica utilità, previa approvazione di un progetto comunale
“Ridare dignità attraverso il lavoro”. “Rafforzare il patto sociale”. Questa la logica del “baratto amministrativo”, promosso dal comune di Zumpano. A darne notizia è il sindaco Fabrizio Fabiano con un post Facebook. “Oggi desidero condividere con voi un’iniziativa che unisce lavoro solidarietà e rigore istituzionale”, scrive Fabiano. “In un contesto socio-economico complesso, in cui la nostra regione risulta la più povera d’Italia – spiega il primo cittadino – questo strumento rappresenta per la nostra amministrazione un equilibrio tra sostegno concreto ai cittadini e rispetto delle normative vigenti”.
Istituito dal Decreto Legge n. 133/2014 (art. 24), il ‘Baratto Amministrativo’ consente di convertire debiti tributari locali in prestazioni lavorative di pubblica utilità, previa approvazione di un progetto comunale. Non si tratta di condono, bensì di un percorso regolamentato che coniuga responsabilità civica e tutela del bene comune, nel pieno rispetto della legge.
Come si legge sul post, “l’accesso allo strumento è subordinato a precise condizioni. Ecco i cinque pilastri normativi del Decreto Legge 133/2014:
- Tipologia di debiti: sono ammessi esclusivamente tributi locali (es. TARI, IMU, tasse sui servizi idrici) in linea con quanto previsto dalla normativa;
- Progettazione concordata: le attività devono essere preliminarmente approvate dall’ente, con definizione di obiettivi, tempistiche e modalità di rendicontazione;
- Calcolo ore/lavoro: la conversione avviene secondo parametri stabiliti per legge, con un valore orario corrispondente alla retribuzione media locale per mansioni analoghe;
- Tutela legale: il Comune garantisce copertura assicurativa, oltre al rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro;
- Trasparenza: tutte le fasi del processo sono documentate e verificabili, garantendo parità di trattamento tra i cittadini”.
Il sindaco Fabiano comunica che “negli ultimi due anni, qualche cittadino ha aderito al percorso convertendo un credito comunale in attività di manutenzione del patrimonio pubblico”. “Attraverso un piano di lavoro strutturato e monitorato – prosegue il sindaco – sono state svolte prestazioni coerenti con le competenze del partecipante, contribuendo al decoro urbano senza alcuna forma di stigmatizzazione”.
