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Triduo Pasquale: le disposizioni della Congregazione per il Culto Divino

Pasqua a porte chiuse, no a lavanda dei piedi il Giovedì Santo. Disposizione emanate dal dicastero per il Culto Divino presieduto dal Card. Sarah.

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Triduo Pasquale: le disposizioni della Congregazione per il Culto Divino

La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti di fronte all’emergenza coronavirus ha emesso un decreto riguardante la celebrazione del Triduo Pasquale.

Nello specifico si dispone che: la Messa crismale del Giovedì Santo può essere rimandata dal vescovo diocesano ad altra data.

La Messa in Coena Domini può essere concelebrata dai sacerdoti nelle diverse chiese parrocchiali senza la presenza dei fedeli, omesse la lavanda dei piedi e la processione del Santissimo Sacramento che andrà riposto nel tabernacolo.

Il Venerdì Santo può essere celebrata la Passione del Signore senza la presenza dei fedeli.

Per la Veglia pasquale valgono le stesse disposizioni. Viene omessa l’accensione del fuoco e la processione iniziale. Previsto solo il rinnovo delle promesse battesimali.

Le processioni della Settimana Santa possono essere rinviate al 14 e 15 settembre.

Il decreto porta la firma del Cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in data 19 marzo 2020 Solennità di San Giuseppe.

Triduo Pasquale: le disposizioni della Congregazione per il Culto Divino
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