Attualità

Tra il passato dell’ingegnere eritreo e la storia della donna-coraggio che ha abbandonato l’esercito, sognando la libertà di una vita nuova, scorrono i volti e i nomi di altre 158 persone, che hanno conosciuto sofferenze e abiezione, violenze e fame, durante il loro esodo dall’Africa o nei centri di detenzione libici.

"Se noi non abbandoniamo la speranza per la pace, possiamo realizzare la pace. La pace non finisce a causa del fallimento, ma se abbandoniamo la speranza". Intervista a monsignor Igino Kim Hee-joong, arcivescovo di Gwangju e presidente della Conferenza episcopale coreana, all'indomani dell'incontro tra le due delegazioni della Corea del Nord e del Sud in vista dei giochi olimpici invernali.

Il 2017 è stato un anno in cui la ripresa registrata inequivocabilmente dagli indicatori economici, in misura anche più consistente delle previsioni, non è riuscita ancora a incidere in modo decisivo nella vita delle persone e delle famiglie, almeno non nel senso di riequilibrare i danni inferti al Paese dalla Grande Crisi.

Consueto messaggio di fine anno per il presidente della Repubblica che ha auspicato un'ampia partecipazione al voto del prossimo 4 marzo e rivolto un pensiero ai giovani del 1999 che per la prima volta andranno alle urne. Tra le urgenze sottolineate dal Capo dello Stato, quella delle politiche del lavoro. Un messaggio breve per l'ultimo giorno del 2017.

Un dopo-scuola per il recupero psicologico e spirituale, oltre che scolastico: ecco ciò che troveranno sotto l'albero di Natale 150 bambini di Aleppo. Un'occasione rivolta a una generazione, che molti in Siria, definiscono "dannata e non recuperabile". "Ma per il Buon Pastore, tutto è recuperabile” dice con convinzione  padre Ibrahim Sabbagh, parroco della Chiesa San Francesco nel quartiere di Azizieh, di Aleppo. Il racconto di un piccolo, grande miracolo di Natale.

La sua impostazione di fondo è rimasta quella originariamente prevista nel testo elaborato a ottobre dal governo, anche perché i margini di movimento erano molto ridotti: anche quest'anno, infatti, occorrevano 15,7 miliardi di euro soltanto per disinnescare la clausola di salvaguardia introdotta nel 2011 e che prevede l'automatico aumento dell'Iva in caso di scostamento dai vincoli di bilancio fissati in sede europea.

L’impegno assunto dal governo è di trovare un nucleo familiare che accolga i 1.200 minori che vivono attualmente nei “centri di cura sociale”. Ma affido e adozione sono pratiche complicate e non molto diffuse. E poi esiste il problema delle adozioni all’estero. L’arcivescovo di Riga, mons. Zbignevs Stankevics: “Quando aiuti un bambino, aiuti Dio che è nascosto in lui”. In corso questa settimana l’iniziativa “Ripara l’infanzia”.

Le tre forze indipendentiste che già governavano il "Parlament" catalano uscente incassano la maggioranza assoluta dei seggi, 70 su 135, ma non dei voti, arrivando al 47,5 per cento. Il primo partito è il centrista unionista di Ciudadanos con 37 seggi. Il futuro si prospetta complicato: la posta in gioco ora è trovare una formula di governo capace di soddisfare la volontà dei votanti.

C’è più bisogno di senso che di verità. La fede, se c’è, prima di dare credito a Dio deve dare senso alla vita. E l’unica testimonianza che può fare presa è l’eccedente umanità di Gesù. Sembrano questi i tratti caratterizzanti il rapporto tra giovani e fede. La sfida per la Chiesa è cogliere questa “nuova terra di mezzo” e mettersi in suo ascolto perché è qui che si muovono i “nuovi cercatori spirituali”.

Riciclaggio di denaro sporco, usura, estorsione, imposizione sul territorio sono le attività dalle quali la criminalità trae grandi profitti grazie all’azzardo. Non solo: si è rivelata una “chimera”, se non proprio una “fandonia” arginare completamente il circuito illegale con la legalizzazione del gioco: infatti, “le mafie riescono facilmente a fare sistema tenendo insieme legale e illegale”, anzi “l’uno rinforza l’altro”. Sono alcuni dei dati del dossier “Gioco sporco, sporco gioco. L’azzardo secondo le mafie”, promosso dal Coordinamento nazionale comunità di accoglienza.

La soglia di povertà per una famiglia Usa si attesta sui 24mila dollari annui, cioè circa 1900 dollari al mese. Cifre che per alcuni Paesi potrebbero essere ragionevoli e, invece, considerando il costo della vita e le spese impreviste soprattutto per sanità e scuola, milioni di famiglie vivono su un filo di lana facile da spezzare. Mons. David P. Talley, vescovo di Alessandria e presidente della Commissione per la campagna per lo sviluppo umano, il programma contro la povertà ideato dalla Conferenza episcopale, è consapevole che la marginalità e la miserie sono le sfide quotidiane del Paese…

Secondo il Rapporto 2017 di Caritas Italiana su povertà giovanili ed esclusione sociale “il futuro di molti giovani in Italia non è serenamente proiettato verso l’avvenire”. Nella fascia 18-34 anni è povero 1 su 10 e il rischio povertà ed esclusione sociale tocca il 37% dei giovani italiani. Oltre a queste percentuali in ascesa negli ultimi anni, a preoccupare è la condizione dei minori. In crescita anche il numero complessivo di poveri, incrementati del 165,2% in un decennio: nel 2016 le persone in grave povertà sono risultate essere 4 milioni 742mila.

Le coalizioni di cui si parla in realtà sono soltanto degli accordi elettorali per massimizzare il risultato, in quanto nei collegi uninominali vince il seggio chi prende anche solo un voto più degli altri. Con la nuova legge elettorale (ma tanto più con il sistema che era rimasto in vigore prima della riforma) non si vota per scegliere un governo o un leader. In questo senso l'effetto ottico delle elezioni siciliane – in cui invece si eleggeva direttamente il presidente – ha finito per rafforzare l'equivoco. Non solo...

L’Istat stima che il 7,9% delle famiglie italiane (pari a 1 milione e 742 mila nuclei) “nel corso della vita sia stato coinvolto direttamente in eventi corruttivi come richieste di denaro, favori, regali o altro in cambio di servizi o agevolazioni”. Se si considerano gli ultimi tre anni o gli ultimi dodici mesi il dato è, rispettivamente, del 2,7% e dell’1,2%. Ben più alta (13,1%) è la quota di coloro che conoscono direttamente qualche persona che è incappata nelle stesse situazioni.

Creare posti di lavoro per persone svantaggiate, dare risposta ai bisogni sociali e contribuire a proteggere l’ambiente: questi sono gli obiettivi che intendono raggiungere la cooperativa sociale Renovas e la Caritas di Bolzano-Bressanone grazie al nuovo centro di smistamento di indumenti usati Revitatex di Egna, recentemente inaugurato con la benedizione del vicario generale Eugen Runggaldier. Il nuovo centro di smistamento Revitatex è il primo, nel suo genere, in Alto Adige e contemporaneamente uno dei progetti più importanti per l’integrazione nel mondo del lavoro. Nel centro, a partire da aprile di quest’anno, vengono smistati vestiti, scarpe, biancheria e borse che la popolazione altoatesina dona alla Caritas. Attualmente nell’impianto, che di settimana in settimana amplierà la sua attività, confluiscono tutti gli indumenti donati a Bolzano e in Bassa Atesina; prossimamente si arriverà a coprire anche Merano e il Burgraviato. Attualmente nel centro sono impiegate 25 persone, 15 delle quali sono socialmente svantaggiate.

Sono 8.322 le scuole paritarie cattoliche nel nostro Paese, i due terzi di tutte le paritarie, per un totale di oltre 611 mila alunni. Ma il sistema annaspa, messo sempre più a dura prova da difficoltà economiche che rischiano di far vacillare il pluralismo scolastico e la libertà di scelta educativa. Sergio Cicatelli (Cssc): “La legge 62/2000 ha istituito la parità giuridica ma ha trascurato quella economica”.

"L’Unione europea è diventata vittima del suo stesso successo. Ha avuto successo nel raggiungimento di molti obiettivi ma ha perso il senso stesso del suo processo. Come riconquistare dunque la fiducia della gente? Dobbiamo ricominciare a parlare delle situazioni reali oggi e fare del progetto europeo qualcosa di ancora rilevante per la gente". Intervista a padre Heikki Huttunen, segretario generale della Kek, in vista del "dialogo internazionale" su "(Re)thinking Europe" (Vaticano, 27-29 ottobre).

Il referendum incostituzionale del 1° ottobre è saltato dopo l'intervento del governo nazionale. Ma il premier Rajoy non propone alcuna soluzione e il presidente catalano Puidgemont cavalca l'onda separatista. Il docente dell'Università di Barcellona afferma: "entrambi sono prigionieri di una cieca strategia". Intanto la mobilitazione popolare cresce nella regione. E l'Europa? "Dovrebbe impegnarsi per facilitare un vero confronto tra le parti".

"L’Unione Europea ha lanciato qualche anno fa una iniziativa dal titolo, 'Uno su cinque'. Significa che un ragazzo o una ragazza su cinque, e cioè il 20% di tutti i ragazzi in Europa, è abusato e abusata sessualmente. Sono cifre orrende". Intervista a padre Hans Zollner, presidente del Centro protezione dei minori dell'Università Gregoriana, alla vigilia del "primo congresso globale" sul “Child Dignity in the Digital World”.

Oggi, 21 settembre, ricorre la XXIV Giornata mondiale dell’Alzheimer, la forma più comune della demenza senile che nel mondo colpisce quasi 47 milioni di anziani; oltre un milione 240mila nel nostro Paese, al cui interno si contano circa 600 mila malati di Alzheimer, un over 85 su quattro. Per questi pazienti mancano risorse e servizi di cura e assistenza adeguati. A rischio la salute psico-fisica dei familiari che li accudiscono.

Dopo oltre tre anni dalla fuga dai loro villaggi, dietro l'incalzare delle milizie dello Stato islamico, i cristiani della Piana di Ninive cominciano a fare un lento ritorno. Riaffiora la speranza di rientrare nelle loro abitazioni distrutte o incendiate dall'Isis, ora che l'esercito iracheno ha ripreso il controllo dell'area. La testimonianza di suor Silvia, religiosa irachena, della sua fuga dall'Isis, della voglia di tornare nella terra dei suoi avi, di ricostruire scuole, case, conventi. Nel suo racconto anche il "grazie" all'esercito iracheno e a quei soldati musulmani che hanno rimesso le croci sulle chiese distrutte. Il 28 settembre a Roma una conferenza internazionale, promossa da Acs, per presentare un progetto di ricostruzione dei villaggi cristiani della Piana di Ninive.

Nell'incertezza per il futuro, soprattutto per gli sfollati, grande è il ruolo che gioca la Chiesa: "Ha il compito di creare rete, occasioni per incontrarsi, stare insieme, anche il poter celebrare l’Eucarestia in quelle zone significa davvero tanto perché aiuta la gente a percepirsi amata dal Signore come popolo, come comunità", spiega il vescovo. Intanto, il Centro Papa Francesco è il motore della macchina della solidarietà, messa in campo.

Un nuovo volume della giornalista Luisa Bove affronta un problema delicato, complesso e - purtroppo - attuale. La Chiesa, sulla spinta dei Pontefici, sta prendendo le necessarie contromisure e in alcuni Paesi, tristemente toccati dal fenomeno ("che non si può e non si deve più ignorare, nascondere o sottovalutare"), i risultati sono visibili. Ma occorre una costante e diffusa vigilanza e una reale protezione per le vittime potenziali.