Chiesa

Dio sa, perché ha accettato di assumere in sé tutto questo, cosa si prova a perdere una persona cara, a non averle potuto dire addio, a non aver potuto nemmeno assistere al suo funerale… Dio sa, perché l’ha vissuto, cosa sta provando tanta gente in questi giorni strani e tristi, i giorni del coronavirus.

Il cielo è fosco, la pioggia sferza l’abito bianco di Francesco, infligge nuovi tormenti al corpo di quello stesso Crocifisso che mezzo millennio fa venne invocato dai fedeli contro la peste. Ed ora se ne sta lì, le braccia stese, le labbra aperte, vicino all’icona di Maria “salvezza del popolo romano” che una pia leggenda vuole dipinta dall’evangelista san Luca.

Papa Francesco celebrerà i Riti della Settimana Santa all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro senza popolo e presiederà la Via Crucis dai gradini della basilica il Venerdì Santo. Lo comunica la Sala Stampa della Santa Sede.

La richiesta del Papa di ricorrere a una grande preghiera universale di intercessione, a qualcuno potrebbe sembrare un ritirarsi nello spirituale di fronte alla minaccia incombente, mentre altri sono in prima linea. In realtà, la preghiera di intercessione è tutto meno che una ritirata nell’intimità di un rapporto solo interiore con Dio.

Martire dell'ordinario, santo della porta accanto (in questo caso della canonica), don Giuseppe Beardelli ha rinunciato al respiratore per uno più giovane

Il cristiano è colui che avanza nel buio con la luce della fede e scruta la realtà da un altro punto di vista, quello dal quale tutti possono ma nessuno vuole vedere!

“Il cristiano – per dirla con Papa Francesco - ha piedi per terra e sguardo in Cielo”. Davanti ai “segni del tempo” è necessario interrogarsi per crescere. È necessario dunque riflettere, meditare, ed eventualmente scorgere il Signore che passa e bussa e chiede attenzione.

I Presidenti dei due organismi che rappresentano le Conferenze Episcopali dei paesi europei, COMECE E CEE, il cardinal Jean-Claude Card. Hollerich e il cardinal Angelo Bagnasco chiedono ai credenti di tutte le nazioni di unirsi in preghiera in questo difficile momento storico a causa del Coronavirus 19. 

"Il Mare nostrum è il luogo fisico e spirituale nel quale ha preso forma la nostra civiltà, come risultato dell’incontro di popoli diversi. Proprio in virtù della sua conformazione, questo mare obbliga i popoli e le culture che vi si affacciano a una costante prossimità, invitandoli a fare memoria di ciò che li accomuna e a rammentare che solo vivendo nella concordia possono godere delle opportunità che questa regione offre dal punto di vista delle risorse, della bellezza del territorio, delle varie tradizioni umane".

Le "familiari conversazioni" tra Papa Francesco e il teologo don Luigi Maria Epicoco diventano un libro, edito San Paolo. Il testo ha come tema principale la figura di San Giovanni paolo II, definito da Bergoglio: il grande. 

Immette i Vescovi che vi parteciperanno e gli uomini di buona volontà entro la periferia più difficile da abitare, quella della pace.

"Non è cristiano" non riconoscere che "siamo fratelli". Nella catechesi dell'udienza generale di oggi, pronunciata in Aula Paolo VI davanti a 7mila persone, il Papa ha parlato dell'ospitalità - tema della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani - e ha citato ancora una volta il dramma dei migranti.

260 milioni i cristiani perseguitati nel mondo – 1 cristiano ogni 8 sperimenta un livello alto di persecuzione nei paesi della WWList – 2983 cristiani uccisi per cause legate alla loro fede – Ogni giorno in media 23 cristiane/i vengono abusati sessualmente. I dettagli nel nuovo report di World Watch List di Porte Aperte. 

Gioacchino da Fiore descrisse, a partire dall'Incarnazione, la presenza trinitaria” dello sviluppo umano e del suo avanzare nell’esistenza personale e nella storia di popoli e nazioni