Cultura

In distribuzione il 16 quaderno di PdV. Una raccolta poetica di don Enzo Gabrieli

La spiritualità cristiana e laica di Antonio Fogazzaro anticipa la rivoluzione cattolica del Concilio Vaticano II

Nel volume "Risorse del cristianesimo", il noto filosofo francese propone una scissione tra filosofia e teologia, e considera il cristianesimo non come radice dell'Europa o valore, ma come semplice risorsa tra le altre. Ma già Ratzinger e Giovanni Paolo II avevano spiegato che non era così. 

Luca Giordano all’età di 31 compiuti ricevette in Napoli, il 17 novembre 1665, ducati 50 «in conto d’un quadro dell’Immacolata per i Cappuccini di Cosenza».  Il grandioso dipinto dell’Immacolata  (m. 3 x m. 2) è ricco di significato allegorico, ma anche di sentimento religioso, reso familiare e vivo dalla luce dorata dell’arte

Nel Cosentino il suo culto è diffusissimo e non c’è quasi paese dove non sia presente in qualche chiesa un altare o una immagine ad esso collegata. Ampia la popolarità che godeva tra la gente  delle diverse classi sociali

Agli inizi del ‘900 giunse a Scigliano don Rocco Gaetani, alla ricerca delle tracce del vescovo di Martirano Giovan Giacomo Palamolla, e da una sua pubblicazione del 1914 si ricavano interessanti notizie sulla reliquia della Sacra Spina e sulla tomba del presule.

Ad attirare l’attenzione e la curiosità degli studiosi negli ultimi anni, è stata l’epigrafe iscritta nella lastra con “gisant”, dove appunto il frate è raffigurato sdraiato

Denso di spunti, di notizie e di riflessioni, questo nuovo libro del domenicano padre Giovanni Calcara, appare come un completamento del precedente San Domenico in Soriano.

Il direttore artistico e conduttore Claudio Baglioni ha ribadito che questo sarà il Festival dell'armonia

Campiotti racconta su Rai 1una storia di addio alla famiglia e alla ’ndrangheta

Dopo otto secoli continua a pesare come un macigno sulla figura del monaco calabrese, Gioacchino da Fiore, abate e fondatore dell’Ordine dei Florensi (1135ca – 30 marzo 1202) la condanna di un libello ma non si tiene conto che lo stesso Concilio Lateranense IV salva la santità dell'uomo e del suo Ordine.

Lavorò a Saracena su commissione del parroco del tempo Leonardo Mastromarchi, che presumibilmente gli fornì l’immagine stampata dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, di cui egli orgogliosamente portava il nome.

In occasione del XXX anniversario della proclamazione a Patrona della Diocesi, opere di provenienza ecclesiastica e privata evidenziano il legame tra la città e il Pilerio, con non poche sorprese.