Attualità

gno Unito, Germania, Francia, Italia... Non c'è Paese europeo che sfugga all'imbarbarimento della vita politica e al degrado delle istituzioni democratiche. Le ragioni sono complesse: la diffusione di paure legate alla globalizzazione, alla crisi economica e alle migrazioni, si somma alle fake news e al venir meno del senso di responsabilità verso la "cosa pubblica". Alcuni spunti per riavvicinare cittadini e "palazzo"

Il primo ministro britannico forza la mano e chiude la Camera dei Comuni per bloccare ogni azione parlamentare volta a evitare il "no deal". Johnson chiama in causa la Regina. Le opposizioni gridano al "golpe costituzionale". L'arcivescovo anglicano Welby  annuncia la partecipazione a un’assemblea di cittadini sul Brexit. L'Unione europea, con i suoi Stati membri, osserva con preoccupazione gli eventi di Londra, ma ormai il legame tra i 27 e l'isola è compromesso.

La possibilità di elezioni anticipate resta comunque sullo sfondo perché è l'unica via d'uscita nel caso in cui il Parlamento non riesca ad esprimere una maggioranza, ma adesso c'è in campo un tentativo concreto e costituzionalmente corretto di dare un governo al Paese. Un governo che, se vedrà la luce, nascerà in Parlamento come il precedente e come tutti i governi della Repubblica.

Intervista al prof. Andrea Simoncini, membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Meeting di Rimini, docente di Diritto costituzionale all'Università di Firenze. “Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime” sarà il titolo della 41ª edizione che si terrà a Rimini dal 18 al 23 agosto 2020.

Il Settimanale Diocesano Parola di Vita esprime vicinanza, stime e apprezzamento all’Arma dei Carabinieri

Amal è una donna irachena sfollata a causa dello Stato Islamico. Non possiede più nulla. Solo un figlio malato che necessita di un'operazione che costa 10 mila dollari, che non può permettersi. Allora lo veglia giorno e notte per paura che muoia. Hamad ha solo 15 anni, anche lui sfollato in fuga da Daesh. Ha visto alcuni suoi amici sgozzati dai miliziani di al Baghdadi. Entrambi vivono nel campo di sfollati (Idp) di Al-Shohadan, a Amaryat Al Fallujah. Il racconto di una giornata nel centro dove Caritas Iraq ha attivato diversi progetti di aiuto

Lo scorso 12 giugno militari, poliziotti e rappresentanti del ministero della sanità hanno confiscato 21 tra ospedali e cliniche cattoliche. E così, insieme ad altri 8 centri già requisiti due anni fa, sono 29 in totale le strutture sanitarie di proprietà di congregazioni religiose o diocesi forzate alla chiusura. “Nei centri medici – dice don Mussie Zerai, presidente dell'agenzia Habeshia  – metteranno personale scelto dal governo, probabilmente attingendo al servizio militare a tempo indeterminato. E temo che dopo la sanità passeranno anche all’educazione". La Chiesa cattolica eritrea gestisce 50 scuole, dalle elementari alle superiori, oltre ad un centinaio di asili nido.

La collana sull'impegno pastorale di papa Francesco presentata questo pomeriggio alla Pontificia Università Gregoriana. 

Si è tenuta oggi a Roma l'Assemblea Corallo alla presenza del Segretario della Cei e di diversi direttori della comunicazione ecclesiale. Tutti hanno sottolineato e messo in evidenza quanto sono importanti i media locali per la Chiesa e per il territorio. "Senza la loro presenza tutto diventerebbe insignificabile"

Alleanza Cooperative Comunicazione, FILE e FISC si associano alla proposta avanzata da FNSI, Ordine dei Giornalisti e USPI di attivare una moratoria immediata del taglio del fondo per il pluralismo, in attesa che il percorso di rivisitazione normativa avviato dal sottosegretario per l’editoria Vito Crimi giunga a compimento. 

Pubblicata una collana a cura di don Armando Matteo. L’attenzione alla realtà della città è motivata dall’autore per il fatto che è in essa che la stragrande maggioranza degli uomini, così come dei cristiani, vive, e pertanto rappresenta il luogo primo di annuncio evangelico.

Il 12 marzo 1989 Tim Berners-Lee presentava a Ginevra un saggio sulle basi teoriche della Rete. Da allora il mondo, con la nascita del web, non è più stato lo stesso. Giovanni Paolo II scriveva di trovare linguaggi di comunicazione migliori. La sfida per la Chiesa continua.

Per il giorno dello sgombero, su San Ferdinando si sono accese le luci dei riflettori. Oltre 900 gli uomini delle Forze dell’ordine impegnati nelle operazioni, che proseguiranno anche nei prossimi giorni. I migranti sono lì, in attesa di conoscere la loro sorte. Anche i numeri sulle presenze sono ballerine. C’è chi dice ce ne fossero oltre 1.500, chi, invece, come il prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, fissa la quota dei presenti in 600-700.

Tocca innanzitutto a noi, ai cittadini, rilanciare il progetto europeo, riscoprendo le ragioni del nostro stare insieme: quelle storiche, che sono ragioni di pace, di affermazione dei diritti, di arricchimento culturale, e non solo di benessere economico, e quelle che derivano dalle tante nuove sfide che abbiamo davanti. Tocca a noi credere fino in fondo all’importanza di continuare a camminare insieme per affrontare i nuovi tornanti che la storia ci pone davanti. Senza arretrare, senza rinunciare a fare del nostro continente uno spazio di promozione dei diritti, della libertà, della giustizia sociale. Non solo per noi, ma anche per gli altri continenti, a partire da quelli che si affacciano sul Mediterraneo