Attualità

La disinvoltura e la distorsione che accompagna oggi l’uso dei social in cui ognuno si sente autorizzato a dire ciò che vuole come se le frasi scritte rimanessero nel segreto di un cassetto.

Da alcuni anni tra gli atleti professionisti si è diffusa l’abitudine di mettersi in ginocchio prima dell’inizio di gare e partite come forma di protesta e sensibilizzazione contro le discriminazioni razziali, presenti spesso anche nel mondo dello sport.

 La proposta di Letta non va liquidata con superficialità, ma caso mai rimandata e forse migliorata. Essa può essere d’aiuto per attuare un riequilibrio generazionale, che passa attraverso una redistribuzione della ricchezza

Premesso che ogni discriminazione, ogni offesa, ogni degradazione irrispettosa verso un individuo per i suoi orientamenti sessuali, come per qualsiasi altra ragione, va combattuta, vero è che nessun liberale può tollerare che la difesa degli omosessuali e transessuali comporti l’istituzione di un nuovo reato di opinione per di più formulato in maniera talmente generica e incerta da poter colpire, punire o intimidire chiunque esprima semplici opinioni in materia di sessualità di carattere scientifico, filosofico, antropologico o religioso

Il grido di papa Francesco alla sua Chiesa nel coprirsi di “vergogna” per l’assordante silenzio di una umanità distratta, disattenta alle sorti dei migranti che continuano ad essere ingoiati nel Mediterraneo

A Lamezia, nell'immobile confiscato al clan Torcasio, opera "Pensieri e parole" affidata alla Comunità Progetto Sud. La tenacia, la fede e il desiderio di cambiare la difficile parabola del territorio di don Giacomo Panizza hanno permesso che, in questo luogo, al centro della Calabria, si dischiudessero degli “spazi sociali e di legalità”, come i protagonisti li definiscono. A venticinque anni dall’entrata in vigore della legge sui beni confiscati, la n. 109/1996, tra bilanci e prospettive, il racconto della realtà nata a Lamezia getta luce sulla reale possibilità che qualcosa di buono può davvero costruirsi. Lo racconta lo stesso don Giacomo..