Attualità

Amal è una donna irachena sfollata a causa dello Stato Islamico. Non possiede più nulla. Solo un figlio malato che necessita di un'operazione che costa 10 mila dollari, che non può permettersi. Allora lo veglia giorno e notte per paura che muoia. Hamad ha solo 15 anni, anche lui sfollato in fuga da Daesh. Ha visto alcuni suoi amici sgozzati dai miliziani di al Baghdadi. Entrambi vivono nel campo di sfollati (Idp) di Al-Shohadan, a Amaryat Al Fallujah. Il racconto di una giornata nel centro dove Caritas Iraq ha attivato diversi progetti di aiuto

Lo scorso 12 giugno militari, poliziotti e rappresentanti del ministero della sanità hanno confiscato 21 tra ospedali e cliniche cattoliche. E così, insieme ad altri 8 centri già requisiti due anni fa, sono 29 in totale le strutture sanitarie di proprietà di congregazioni religiose o diocesi forzate alla chiusura. “Nei centri medici – dice don Mussie Zerai, presidente dell'agenzia Habeshia  – metteranno personale scelto dal governo, probabilmente attingendo al servizio militare a tempo indeterminato. E temo che dopo la sanità passeranno anche all’educazione". La Chiesa cattolica eritrea gestisce 50 scuole, dalle elementari alle superiori, oltre ad un centinaio di asili nido.

La collana sull'impegno pastorale di papa Francesco presentata questo pomeriggio alla Pontificia Università Gregoriana. 

Si è tenuta oggi a Roma l'Assemblea Corallo alla presenza del Segretario della Cei e di diversi direttori della comunicazione ecclesiale. Tutti hanno sottolineato e messo in evidenza quanto sono importanti i media locali per la Chiesa e per il territorio. "Senza la loro presenza tutto diventerebbe insignificabile"

Alleanza Cooperative Comunicazione, FILE e FISC si associano alla proposta avanzata da FNSI, Ordine dei Giornalisti e USPI di attivare una moratoria immediata del taglio del fondo per il pluralismo, in attesa che il percorso di rivisitazione normativa avviato dal sottosegretario per l’editoria Vito Crimi giunga a compimento. 

Pubblicata una collana a cura di don Armando Matteo. L’attenzione alla realtà della città è motivata dall’autore per il fatto che è in essa che la stragrande maggioranza degli uomini, così come dei cristiani, vive, e pertanto rappresenta il luogo primo di annuncio evangelico.

Il 12 marzo 1989 Tim Berners-Lee presentava a Ginevra un saggio sulle basi teoriche della Rete. Da allora il mondo, con la nascita del web, non è più stato lo stesso. Giovanni Paolo II scriveva di trovare linguaggi di comunicazione migliori. La sfida per la Chiesa continua.

Per il giorno dello sgombero, su San Ferdinando si sono accese le luci dei riflettori. Oltre 900 gli uomini delle Forze dell’ordine impegnati nelle operazioni, che proseguiranno anche nei prossimi giorni. I migranti sono lì, in attesa di conoscere la loro sorte. Anche i numeri sulle presenze sono ballerine. C’è chi dice ce ne fossero oltre 1.500, chi, invece, come il prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, fissa la quota dei presenti in 600-700.

Tocca innanzitutto a noi, ai cittadini, rilanciare il progetto europeo, riscoprendo le ragioni del nostro stare insieme: quelle storiche, che sono ragioni di pace, di affermazione dei diritti, di arricchimento culturale, e non solo di benessere economico, e quelle che derivano dalle tante nuove sfide che abbiamo davanti. Tocca a noi credere fino in fondo all’importanza di continuare a camminare insieme per affrontare i nuovi tornanti che la storia ci pone davanti. Senza arretrare, senza rinunciare a fare del nostro continente uno spazio di promozione dei diritti, della libertà, della giustizia sociale. Non solo per noi, ma anche per gli altri continenti, a partire da quelli che si affacciano sul Mediterraneo

La pop-Theology del vescovo di Noto, monsignor Antonio Staglianò, si lascia interpellare dalle canzoni di Sanremo, “studiate” come luogo antropologico, cioè come mondi di significati umani che attraverso il racconto di una canzone hanno la pretesa di comunicare i nuovi valori della vita per il futuro dei giovani.

Ogni Paese, e ogni Governo, ha bisogno di economie in salute e almeno ogni trimestre tutti i dati andranno esaminati per valutare se le scelte hanno ottenuto il meglio compatibilmente con la congiuntura in corso. Qualche scadenza c’è già: ad aprile il Def (Documento di economia e finanza) che fissa gli impegni programmatici e può essere l’occasione con l’annesso Piano Nazionale di Riforma per rivedere o confermare alcuni obiettivi. Mancherà poco più di un mese alle elezioni europee. A giugno dopo le elezioni, nel giro di una settimana Eurogruppo (il coordinamento dei ministri delle Finanze) e Consiglio europeo esamineranno la situazione economica generale e di singoli paesi sulla base di un monitoraggio effettuato con tutti i dati disponibili. A quel punto sapremo se il 2019 dell’economia potrà essere “bellissimo” o se bisognerà prepararsi a inghiottire qualche medicina amara

I sistemi elettorali prevedono tutti l’elezione diretta del presidente a turno unico, ma in ogni regione – e in particolare in Sardegna in virtù dello statuto speciale – sono presenti delle varianti. In una data tra 15 aprile e il 15 giugno, inoltre, saranno eletti i sindaci di quasi quattromila comuni, compresi 26 capoluoghi di provincia, che in cinque casi sono anche capoluoghi di regione: Bari, Campobasso, Firenze, Perugia e Potenza.

Qui sembra non volerci davvero niente perché una miccia si accenda e le fiamme si propaghino. La Caritas locale è da sempre impegnata nell’assistenza ai migranti che vivono nella zona tra stenti e difficoltà, in condizioni che – come dicono le immagini – sono degradate e degradanti. Per i prossimi tre mesi l’organismo diocesano locale ha in mano la cura delle attività della “vecchia” e della “nuova tendopoli”.

Il presidente del Consiglio dei ministri ha incontrato la stampa per un bilancio dell'attività del suo esecutivo. Ha parlato di “un’esperienza di governo assolutamente innovativa”, quella a guida Lega-5 Stelle, che ha prodotto un “significativo mutamento di passo” nella politica italiana. Chiarimenti e puntualizzazioni su manovra finanziaria, tasse, investimenti. Sull'aumento dell'Ires per il no profit: "ammetto l'errore e mi assumo ogni responsabilità. Rimedieremo".

Quali sono le responsabilità dei Paesi, Stati Uniti soprattutto, che alzano muri senza fare un minimo di autocritica sulle loro politiche, remote e recenti? Proviamo a dare qualche risposta attraverso chi lavora con bambini e giovani in Honduras, cercando di strapparli alle bande criminali, le maras e le pandillas. Jorge Valladares è uno dei maggiori esperti di diritti dell’infanzia del continente. In passato ha lavorato per le Nazioni Unite e ora dirige il progetto “Futuros Brillantes” che l’ong World Vision ha avviato nei Paesi del Centroamerica: “I migranti centroamericani della famosa carovana – dice al Sir - corrispondono alla media di cinque mesi di partenze, stando ai dati degli ultimi anni”. Insomma, la carovana rappresenta un picco dentro un fenomeno consolidato e comunque impressionante. Da cosa scappano, dunque, i migranti honduregni?

A portarci nel cuore del Natale e nel nuovo anno è anche l’abbraccio materno di mamma Annamaria e la mite fortezza degli altri famigliari che non hanno risposto all’odio con accenti di vendetta. “Prendili per mano nell’oscurità di quest’ora”, così mons. Tisi ha pregato Gesù, figlio di Dio che si fa “compagno del dolore dell’uomo”. E l’altra mano verrà data loro da questa comunità parrocchiale di Cristo Re e dai giovani amici che il giorno stesso del funerale hanno acceso le fiaccole della testimonianza.