Attualità

A Lamezia, nell'immobile confiscato al clan Torcasio, opera "Pensieri e parole" affidata alla Comunità Progetto Sud. La tenacia, la fede e il desiderio di cambiare la difficile parabola del territorio di don Giacomo Panizza hanno permesso che, in questo luogo, al centro della Calabria, si dischiudessero degli “spazi sociali e di legalità”, come i protagonisti li definiscono. A venticinque anni dall’entrata in vigore della legge sui beni confiscati, la n. 109/1996, tra bilanci e prospettive, il racconto della realtà nata a Lamezia getta luce sulla reale possibilità che qualcosa di buono può davvero costruirsi. Lo racconta lo stesso don Giacomo..

Barbara Madaffari è stata la prima infermiera a ricevere il vaccino anticovid
Saranno in tutto 60 gli operatori sanitari che saranno  vaccinati nel VDay 

Dopo un 2020 segnato dalla grande crisi sanitaria del Covid-19, “la ‘bussola’ dei principi sociali fondamentali ci possono permettere di navigare con una rotta sicura e comune”. Lo scrive Papa Francesco, nel Messaggio per la prossima Giornata mondiale della pace, in cui rinnova la proposta di "costituire con i soldi che s'impiegano nelle armi e in altre spese militari un Fondo mondiale per poter eliminare definitamente la fame e contribuire allo sviluppo dei Paesi più poveri",

C’è un nuovo fenomeno nato con l’emergenza sanitaria: lavoratori del Sud, assunti da imprese del Centro-Nord, sono tornati ai loro paesi di origine continuando a lavorare in smart working. Ora a questa modalità di lavoro si guarda con interesse - ne parla un capitolo del rapporto Svimez 2020 e la Fondazione con il Sud sta sostenendo l’associazione “South Working - Lavorare dal Sud” di Elena Militello - perché potrebbe aiutare ad attrarre i giovani di nuovo nel Meridione.

Dopo il via libera degli enti regolatori, in Italia arriveranno progressivamente, a partire dal primo trimestre 2021, oltre 202 milioni di dosi di vaccini anti-Covid. Le prime dosi potrebbero essere disponibili da gennaio e il vaccino sarà gratuito per tutti ma per ora non obbligatorio. Le tappe del piano vaccini e una scheda per capirne di più.

La riduzione dell'Indice di Adeguatezza Mediterranea, con l'aumento dell'obesità, aumenta la suscettibilità ad una esposizione al Covid-19 perchè il tessuto adiposo porta uno stress ossidativo ai processi infiammatori.

E' morto a Roma il presidente dell'Unicef Italia Francesco Samengo, ucciso dal Covid. A darne notizia è la stessa Unicef. “Per tutti un esempio, sempre in prima linea per i diritti dei bambini”. 

Joe Biden diventa il 46° presidente degli Stati Uniti, il secondo presidente cattolico a 60 anni da John F. Kennedy, il più anziano e quello con due mandati da vicepresidente alle spalle, in un contesto di ferite e di lacerazioni. Il candidato democratico ha superato i 270 grandi elettori necessari alla vittoria, guadagnandone 9 ma con margini minimi in ben 4 Stati e con percentuali che hanno spinto gli avvocati del presidente in carica e sfidante repubblicano a chiedere il conteggio dei voti e una verifica delle schede per timore, non provato, di brogli. La riconciliazione del Paese passerà da sfide concrete, prima fra tutte la pandemia e le sue conseguenze nefaste sul lavoro, sulle imprese, sulla scuola, sulle famiglie.

È uscito in questi giorni “I cuccioli dell’Isis. L’ultima degenerazione dei bambini soldato” (Edizioni Terrasanta), scritto da padre Stefano Luca, frate cappuccino che, dal 2019, dirige il dipartimento di Teatro sociale dei Frati minori cappuccini portando avanti il programma "Contro l’estremismo - Programma di teatro sociale per la riabilitazione e la reintegrazione dei bambini jihadisti/estremisti".  Con l'autore il Sir ha cercato di analizzare, all’interno del più ampio fenomeno dei bambini soldato, il mondo dei bambini del Califfato.

Oltre un milione di confezioni di antidepressivi in regime di assistenza convenzionata. Urge intervenire a livello sociale

Individui deboli e privi di interiorità, che attraverso la violenza e la prevaricazione degli altri esercitano un dominio per sentirsi forti. Senza comprendere la gravità delle proprie azioni e la sofferenza che provocano nelle vittime considerate “simulacri vuoti”, quasi personaggi virtuali di una sorta di Mortal Kombat. L’antropologo e pedagogista analizza l’omicidio di Willy Monteiro e rilancia l’urgenza di educare a relazioni autentiche e al valore della vita.

Era il 21 settembre 1990, si stava recando al lavoro e con spietatezza venne assassinato da quattro uomini della Stidda, una delle molte sigle mafiose.