Attualità

Chris Field, Katharine Mach e Michael Wara, docenti del noto ateneo della California, valutano la decisione dell'amministrazione statunitense. Washington intende venir meno ai patti sottoscritti nel 2015 con altri 194 Paesi per ridurre le emissioni inquinanti che causano il riscaldamento globale provocando danni enormi all'ambiente, ai sistemi economici e alla qualità della vita.

“Lavoro, oratori, protagonisti, speranza, futuro, Gesù, vicinanza e ascolto”: sono queste le parole che compongono il vocabolario della Chiesa per i giovani. Ad elencarle, a pochi giorni dalla 70ma assemblea generale della Cei, dedicata proprio ai giovani, è lo psichiatra Vittorino Andreoli. Ma le parole "più belle" che hanno usato i vescovi sono state: "La Chiesa vi è vicina e vi vuole bene e facciamo spazio ai giovani e ai ragazzi perché possano sentirsi accolti, amati, ascoltati”.

È una pratica  mortale che, attraverso i social, si sta diffondendo soprattutto tra i ragazzi più fragili.

L'Italia è tra i primi 10 Paesi al mondo dove l'infanzia incontra le condizioni più favorevoli. Al primo posto la Norvegia, all'ultimo il Niger. Secondo il rapporto di Save the children l'infanzia viene ancora negata a 700 milioni di bambini nel mondo, 1 su 4.

Il Paese rimane “unito di fronte al male”. "L'oscurità del male non ci travolgerà". Reagiscono i leader religiosi al terribile attacco terroristico di Manchester che ha provocato la morte di 22 persone. Tra le vittime purtroppo anche bambini e adolescenti, accorsi in migliaia per partecipare al concerto di Ariana Grande. Cattolici, anglicani, musulmani ed ebrei: unanime la condanna di ogni violenza.

L’obiettivo del decreto è ridefinire il sistema dei contributi a quotidiani e periodici e ridefinire le misure per gli investimenti delle imprese editrici, l’innovazione del sistema distributivo e il finanziamento di progetti innovativi, di processi di ristrutturazione e di riorganizzazione. Prendendo atto della crisi del mercato editoriale, il decreto si propone quindi di assicurare il sostegno pubblico necessario all’informazione autonoma e indipendente.

"Il nuovo presidente si è affacciato sulla vita politica abbastanza recentemente. Sappiamo che ha grandi capacità. Ciò che preoccupa è che dovrà fare i conti con una Francia molto divisa". L'analisi di Dominique Quinio, presidente delle Settimane Sociali di Francia (SSF), al voto che ha portato Emmanuel Macron all'Eliseo. "Chi ha votato Macron ha detto che lo ha fatto per ridonare alla Francia l’ottimismo. Il nostro è un Paese che da tempo non guarda al futuro con fiducia: si ha la sensazione di aver perso la corsa. La Francia ha quindi un assoluto bisogno di gente convinta che non è vero che tutto è perduto e che si possa fare qualcosa".

“Sono polemiche sterili. La verità è solo una: nessuno vuole aiutare queste persone”. Regina Catambrone, fondatrice del Moas, la prima missione di salvataggio con navi nel Mediterraneo, replica alle accuse e alle polemiche di questi giorni sulle presunte collusioni con i trafficanti: "Vogliono criminalizzare la solidarietà e spaventare i cittadini. Stanno creando una politica del terrore. Siccome non riescono a fare politiche serie, buttano fango su chi ha portato umanità".

Sono stati presentati, nei giorni scorsi, i dati dell'Osservatorio del gioco on line del Politecnico di Milano: nel 2016 è cresciuto del 25% il mercato del gioco d'azzardo on line, con un milione e 800mila italiani che hanno puntato i soldi, una o più volte. È stato pubblicato anche il Libro Blu dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli: la raccolta complessiva nel 2016 ammonta a 95 miliardi e 969 milioni di euro – tra on line (21,2 miliardi) e rete fisica (74,7 miliardi) – rispetto agli 88 miliardi e 249 milioni del 2015.

Inaugurato un campetto sportivo a San Luca. Sul manto erboso la Nazionale italiana cantanti e la rappresentativa dei magistrati. Quella società civile e quelle istituzioni che - in massa - hanno captato il “qui ed ora” di un territorio che chiede e cerca liberazione dall’oppressione mafiosa

L'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Ue analizza le principali sfide di un'epoca tormentata da guerre, instabilità regionali, terrorismo, migrazioni... La cooperazione come metodo comunitario per "rispondere alle minacce e prevenirle". "Per noi il ricorso agli strumenti militari è sempre inserito in una strategia più ampia, perché sappiamo bene che nessuna crisi può essere risolta con la forza". Sulle migrazioni no ai muri, bisogna "agire insieme". Attenzione prioritaria alle persone e alla loro vita.

A dodici mesi di distanza dal sisma che ha mietuto migliaia di vittime in Ecuador, la gente di Portoviejo, una delle città colpite dal disastro, cerca di rimettersi in piedi e ricominciare a vivere. Ed è per questo che alcuni giorni fa un sacerdote della diocesi di Portoviejo ha fatto tappa a Bolzano, dove ha avviato un progetto di cooperazione allo sviluppo con l’ufficio missionario diocesano. Si tratta di un progetto che parte dalla croce.

Settimane senza un gelato o un piatto di patatine, piccoli gesti di moderazione, qualche buona azione. Nella realtà britannica è cresciuto il numero di persone - credenti o meno - che nel periodo prima di Pasqua hanno introdotto qualche modifica al proprio stile di vita. I suggerimenti dei giornali popolari, curiosità, riflessioni di chi ci crede davvero...

Il "sultano" vince, fra le proteste, la prova elettorale di domenica 16 aprile. Passa la riforma che concentra nelle mani del presidente il potere esecutivo e alcune prerogative del parlamento. Secondo il politologo dell'Università Cattolica "vengono meno i contrappresi democratici". Preoccupazione anche per il ruolo di Ankara negli scenari internazionali.

La demenza è diventata una priorità per i sistemi sanitari di tutti i continenti. Colpite in particolare le società-nonne, con il maggior numero di anziani. Diciassette Paesi Ue hanno adottato una strategia nazionale. Nissen (Associazione danese per l’Alzheimer), "mettere al centro malati e famiglie e investire nella ricerca".

Dura condanna oggi di Papa Francesco, al termine dell'udienza, all'attacco chimico avvenuto ieri a Idlib le cui responsabilità vengono rimpallate dal regime e dai ribelli. Da Damasco interviene il nunzio apostolico, il cardinale Mario Zenari, che al Sir dice: "È ora di dire basta. La comunità internazionale deve intervenire. Essa ha i mezzi per accertare le responsabilità e vedere la verità dei fatti. Deve metterli in atto per fermare questa violenza. I responsabili vanno trovati perché ne rendano conto".

Gioca tra realtà e fantasia per raccontare di un mondo dove tutti, ma proprio tutti, hanno un talento da condividere, il libro “Annina crea” (Nuova Editrice Berti), la favola scritta da Barbara Sartori, redattrice del settimanale della diocesi di Piacenza-Bobbio, “Il Nuovo Giornale”, a partire dai disegni di Anna Giuffrida, 16 anni, studentessa del Liceo artistico ed affetta da autismo.

L'appello di don Luigi Ciotti ad “approvare la riforma, ferma da un anno e mezzo, sulla confisca dei beni e rafforzare l'agenzia per i beni confiscati”, per rendere più efficace la legge del 1996 senza tradirne lo spirito di restituire alle collettività territoriali le risorse economiche acquisite illecitamente dalle organizzazioni criminali. Circa 23mila i beni confiscati al 31 dicembre 2015. Secondo l’Agenzia nazionale dei beni confiscati (Anbsc) nel 2016 gli immobili confiscati alle mafie e destinati dall’Agenzia nazionale sono stati 1.098.

Il contenuto e i quattro capitoli della "Dichiarazione" firmata in Campidoglio il 25 marzo dai leader europei lasciano intravvedere una rinnovata volontà politica di procedere "insieme". Ora l'Ue passa alla prova dei fatti

Mons. Perego: la legge aiuta a superare, anzitutto, la precarietà e la straordinarietà – spesso in grandi centri più simili a orfanotrofi che a luoghi familiari – dell’accoglienza di minori non accompagnati.

E' necessario tutelare il preminente interesse dei minori.

Due le cose che hanno pesato fortemente: il senso di distanza e separatezza che Bruxelles e Strasburgo hanno sempre ispirato. E poi il modo in cui l’Unione europea si è posta nei confronti della diversità. Parla il cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e vice-presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), nel giorno in cui inizia ufficialmente, con una lettera firmata dalla premier britannica Theresa May, il divorzio del Regno Unito dall’Unione europea.

Parla il presidente del Parlamento di Strasburgo. Le celebrazioni per i sessant'anni dei Trattati istitutivi offrono l'occasione per fare il punto sull'integrazione comunitaria. Tanti gli ostacoli sul cammino, dalla crisi economica alla sicurezza, fino al nodo dell'accoglienza dei migranti. La necessità di coltivare le identità nazionali, ma anche di favorire la cooperazione politica per tenere il passo di attori globali del calibro di Usa, Cina e Russia. "Il dialogo con le religioni - afferma - è un pilastro essenziale per costruire l’Unione". Dal Papa parole di incoraggiamento e speranza.

Il sindaco della capitale britannica ha indetto una veglia a Trafalgar Square. Le parole di sdegno e gli inviti alla preghiera dell’arcivescovo cattolico e del leader della Comunione anglicana. La premier Theresa May fa il punto sulle indagini alla House of Commons. Il Sir raccoglie le voci di una suora cattolica che lavora in arcivescovado e della segretaria della “London Islamic Cultural Society”

"Serve una coscienza mondiale più forte che si renda conto che l'umanità è in pericolo. Bisogna agire prima che sia troppo tardi. Dare cibo è assolutamente necessario però bisogna lavorare sulle cause dei conflitti". Così Michel Roy, segretario generale di Caritas internationalis commenta l'allarme dell'Onu: il mondo sta vivendo la peggiore crisi umanitaria dal 1945. A rischio 20 milioni di persone, che non hanno cibo a sufficienza a causa della carestia. Gli effetti peggiori sono in Sud Sudan, Somalia, Yemen e Nigeria.

Agenzie di viaggio promuovono gite in torpedone organizzate ai vari luoghi “magici”, dal “monumento al diavolo” in piazza Statuto (Satana sarebbe rappresentato fra i minatori che scavano il tunnel del Fréjus) alla cancellata di Pelagio Palagi di fronte a Palazzo Reale, che sarebbe il vero punto “cosmico” di contatto coi mondi ultraterreni… Altra e più seria realtà è invece quella che si trova ad affrontare la Chiesa, e non da ieri.