Territorio

Nella mattinata di oggi fiocchi di neve in abbondanza sulla città dei Bruzi. Pochi i cittadini per strada, rallentamenti nel servizio pubblico di trasporto soprattutto dai paesi circostanti. 

L’attuale emergenza epidemica da Coronavirus espone al contagio in primis il personale medico e paramedico che, disarmato, combatte una battaglia a mani nude. Essere disarmati difronte la Sars-Cov-2 vuol dire, per il personale ospedaliero, essere esposto a rischio contagio quotidianamente. 

La lunghissima lista delle vittime innocenti si è trasformata in una serie di cartelli tenuti in mano da lupetti, capi, rover e scolte montati insieme in un video caricato sulla pagina Facebook del gruppo per la XXV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Corso Mazzini deserto; via Popilia con pochissime auto; Viale della Repubblica una landa desolata, e nessuno che fa scorta di acqua potabile alla frequentatissima fontana ubicata dietro l’ex Cinema Italia. Certo, l’immaginario collettivo ci impone la figura di un eroe che per sconfiggere il male deve combattere, rimboccarsi le maniche, passare all’azione… invece a noi, piccoli eroi quotidiani, è richiesto l’esatto contrario: restare sul divano, rispettare le regole, non oltrepassare l’uscio.

Pubblichiamo la lettera inviata al nostro giornale di un'educatrice della Casa Famiglia per minori "L'Arca" di Celico. In questo tempo di emergenza i piccoli ospiti ella struttura stanno pagando un prezzo ancora più alto degli altri.  Sospesi gli incontri con le famiglie d’origine (nei casi ove ciò sia possibile); sospesi gli incontri settimanali con le famiglie affidatarie; sospesi gli incontri protetti (nei casi più delicati e restrittivi); sospese le visite in struttura. 

Sono 129 i casi di contagio nella nostra regione; di questi 31 a Cosenza. Da qualche giorno sono state avviate diverse raccolte fondi a favore del nosocomio cosentino; l'ultima è stata avviata oggi dall'amministrazione comunale di Mendicino.

Oltre 500 persone denunciate all'Autorità giudiziaria per la violazione dell'art. 650 del codice penale. Dal sindaco il ringraziamento ai militari.