Cultura

Abbiamo ricordato in questi giorni l'anniversario dedicato al grande poeta italiano: ricordiamo l'uomo che ha fatto l’Italia oltre cinque secoli prima. Prima di tutto unendola in una sola lingua. La sua Commedia è divenuta un monolite che secoli di filologia, riforme religiose, storiografia, attacchi e difese non sono riusciti ad intaccare.

Sin dai primi istanti di questa triste esperienza ci ha fatto compagnia l’hashtag #andràtuttobene, un invito a pensare positivo; una dinamica psicologica che attiva processi cognitivi utili a generare sentimenti ed emozioni positivi, fondamentali per affrontare una situazione traumatica come quella odierna.

Il Comitato Nazionale per le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, nel 2021, ha avviato i suoi lavori e sta cominciando a raccogliere le proposte di progetto che associazioni, enti locali, musei, istituti e realtà culturali, intendono promuovere per ricordare questa importante ricorrenza.

I segni delle mascherine sui volti provati degli operatori sanitari, il lugubre sfilare dei convogli militari che trasportano i deceduti in altri cimiteri, perché non c'è più posto nemmeno per loro. Davanti a queste immagini come si fa ad anestetizzare i propri sentimenti? Ben vengano gli hashtag, gli slogan, i cartelloni. Ma diamoci anche il tempo per compatire. 

Lungo i secoli la città di Cosenza e la sua provincia furono colpite più volte. Tra le più note epidemie la peste del 1656 e l’epidemia di colera del 1837.

In ricordo del terremoto del 20 febbraio 1980 la città ogni anno celebra la festa patronale 

In uscita per le edizioni Tau il nuovo libro di don Enzo Gabrieli. Prosegue il percorso di ricerca sulle figure degli Apostoli. 

Un convegno organizzato dall’ICSAIC all’UniCal ricorda il centenario della fondazione del Partito Popolare italiano di don Luigi Sturzo avvenuta nel 1919 e il contributo calabrese