Editoriali

Il caso della ragazza rumena condannata per omicidio preterintenzionale, le foto sul più famoso dei social e la loro rilevanza. Un fatto che investe il diritto e la società

A qualche centinaio di metri dalla redazione da cui scriviamo, c'è una fermata della Metro di Roma. Da qualche settimana, appoggiato con la schiena alla parete sporchissima e con le gambe stese sul selciato, c'è un uomo in là con gli anni. Dal colore scuro e olivastro della pelle potrebbero essere un rom, di sicuro un uomo dell'Est Europa. Inginocchiato accanto a lui c'è un giovane vestito tutto di nero che gli parla. Dobbiamo essere grati a Francesco, ma anche a quel giovane sacerdote di cui non sapremo mai il nome.

Archiviato il referendum ambientalista con due italiani su tre che non si sono presentati alle urne, la road map politica italiana prevede  altri due appuntamenti: le imminenti elezioni amministrative e il referendum confermativo sulla riforma costituzionale in programma in autunno. Due partite difficili,  considerato il partito dell'astensione. Questo tempo deve essere investito nel dibattito pubblico al quale ci si augura che anche i cittadini cattolici possano portare il loro contributo originale. Nella consapevolezza di avere a cuore il bene comune del popolo italiano e di poter lasciare agli altri l'odio politico.

Il messaggio della Dichiarazione comune firmata a Lesbo - insieme ad altri messaggi e segnali simili, partiti in molti modi da tutte le denominazioni cristiane ortodosse, protestanti e cattoliche - ha anche una valenza politica: perché vorrebbe aiutare il Vecchio Continente a rinnovarsi, a non ripetere gli errori che altri hanno già commesso in un passato fatto di chiusure reciproche, di scomuniche, di autoreferenzialità portata all’estremo

Ogni giorno arrivano sull’isola in media quasi mille migranti. In compenso in una settimana si è riusciti a trasferire in Turchia circa duecento espulsi. In pratica è come cercare di svuotare un lago alimentato da un fiume con un rigagnolo. Nel frattempo coloro che sono arrivati dopo il 18 marzo sono di fatto dei detenuti che scontano la lentezza della procedura con quella che di fatto è una prigione dietro inferriate e reticolati.

Il complesso accordo raggiunto tra Unione europea e Ankara può essere necessario per evitare nuovi morti nell'Egeo e la tratta di esseri umani. Ma è una soluzione-tampone. Restano prioritarie la costruzione di un diritto di asilo comunitario e una risposta congiunta all'emergenza profughi.

Nell'Amoris Laetitia papa Francesco invita anche la Chiesa ad un'autocritica, perché l'apertura alla grazia propria del matrimonio non venga solo annunciata o imposta, ma motivata. a partire dalle reali esperienze di famiglia. 

Un documento concreto, denso, variegato e multiforme. Ancora una volta, Papa Francesco, con il cuore del Pastore, entra nelle realtà quotidiane della vita familiare in maniera semplice, ma profonda e, a tratti, poetica e romantica. La sfida principale per le comunità ecclesiali è racchiusa in quei tre verbi che danno il titolo al capitolo ottavo: “Accompagnare, discernere e integrare”.

Lo scrittore osanna il libro "La casa blu", di Massimiliano Governi che affronta il tema dell'eutanasia come "una preghiera e un inno alla vita". E lo candida al Premio Strega. No, essa è e rimane un gesto di capitolazione interiore e, talvolta, un'oscura scelta politico-economica che non teme di strumentalizzare, fino alla sua “terminazione”, la vita umana degradata dalla malattia o considerata ormai inutile.

Dopo le tragedie di Parigi e Bruxelles cosa cambierà nelle “banlieue”?

Pochi giorni fa Fayez al-Serraj è arrivato in Libia con la carica di Primo Ministro del governo di unità nazionale. L’impresa è certamente ardua, ma ha già raccolto qualche importante risultato. Non potendo imporsi con la forza nella violenta politica libica, al-Serraj ha deciso di affrontare il problema indirettamente, partendo dall’economia per arrivare alla politica.

L’impressione che emerge dallo stillicidio delle informazioni e della disinformazione, è che sia proprio la contiguità degli interessi a suggerire le solidarietà politiche, ad entrare nelle agende delle politiche pubbliche, a garantire equilibri che si percepiscono come molto precari. Il risultato è un processo di delegittimazione generalizzato e il corrispettivo montare di una protesta disarticolata e impotente, l’uno e l’altro fenomeno garanzia dello statu quo, ovvero del fatto che le cose non cambino. Cosicché il tono etico complessivo decade, proprio perché “così fan tutti”.

Un "decalogo" Ue traccia la linea di difesa e di prevenzione contro gli attacchi dell'Isis e il crimine organizzato. Ma, al di là delle parole, servono azioni urgenti ed efficaci e apparati comuni. Perché "i cittadini hanno paura".

Oltre al nome degli assassini, occorrerà una forte pressione per far ritornare i diritti umani nelle strade del Cairo. E occorrerà che l’Unione europea, oltre ai già fiorenti scambi commerciali, cominci ad esportare il suo bene più prezioso, la democrazia.

Gli episodi di violenza nelle scuole d'infanzia hanno rilanciato la questione della videosorveglianza anche dove finora non è prevista. Ma, in realtà, siamo già più sotto controllo di quanto pensiamo, in una sorta di Grande Fratello perpetuo. Certo, la possibilità di poter documentare ogni azione è una forma di tutela, ma che succede se tracima nell'ossessione?

C'è un indice infallibile di laicità (o di laicizzazione di una società): la lettura delle prime pagine dei quotidiani. Nel giorno della Pasqua, della risurrezione di Gesù, nel cui nome ben oltre un miliardo di donne e di uomini in ogni angolo della Terra si fermano a pregare e a invocare in suo nome la pace, neanche un rigo. Un cattivo pensiero: metti che un musulmano radicalizzato, di quelli che interpretano la religione del profeta come un programma politico-ideologico e non come una via per la salvezza e la purificazione, abbia letto ieri le prime pagine dei più grandi quotidiani italiani...

Il fatto è che il Signore Risorto non si “vede” nella dimensione immediata del presente, ma lo si trova aprendo la nostra casa, che lo ospita, nella memoria che ricorda la Scrittura, nei piedi che escono per annunciarlo alla comunità e a tutti i confini.

Mentre però l’antico otium comprendeva anche lo studio e la lettura (otium litterarum), il tempo libero dei nostri figli è percepito in maniera radicalmente nuova rispetto alle generazioni precedenti

L’Europa potrebbe ancora rialzarsi. Sì, potrebbe rialzarsi se avesse il coraggio di guardare alla profondità delle sue radici. Quelle radici che hanno inventato gli ospedali, l’attenzione per gli ultimi, il diritto e la giustizia, la solidarietà e la fratellanza, quelle radici che ancora inventano l’economia di comunione, il valore della persona, l’accoglienza e la bellezza della vita, quelle colossali radici cristiane che hanno la pretesa di fondare una società autenticamente umana.

Dopo la lettera pastorale dei Vescovi calabresi nel sesto centenario della nascita del Santo Patrono..."Chissà come avrebbe reagito Francesco di fronte ai mafiosi che si macchiano dei peggiori soprusi e poi lo portano in spalla nelle processioni".

L’anno santo voluto dal Papa va nella direzione della conversione personale e dell'impegno verso coloro che si trovano in difficoltà, in quelle periferie dell’esistenza dove non deve mai mancare il messaggio di amore e di speranza che è proprio di ogni Giubileo.

Il pettegolezzo è uno dei peccati più diffusi, alberga facilmente nella Chiesa, forse perché è l'espressione della tentazione più brutta, dell'odio e della gelosia che satana fa serpeggiare tra le mura delle chiese, delle curie e dei luoghi per sbriciolarli. È come il veleno dello scorpione o come la pietra scagliata contro l'inerme

Dall'inizio del 2015 ad oggi sono morte in mare 4.200 persone, tra cui 330 bambini solamente in Grecia. Che ne è della commozione di tutto il mondo davanti alla foto del piccolo Aylan sulla spiaggia turca?  Continuiamo a voltare tutti gli occhi da un'altra parte, continuiamo a far finta di non vedere. C'è da vergognarsi di essere europei. Punto e basta.

A Matera un incontro sulla comunicazione nel tempo di Francesco.