Chiesa

Il Papa ha venerato Nostra Signora di Sri Lanka, poi è partito. Sull'aereo ha a lungo discusso coi giornalisti. E' ritornato sugli attentati di Parigi, ha parlato della prossima enciclica in uscita in estate. Poi l'arrivo festoso a Manila.

Chiediamo al Signore che ci conceda di vivere lo stesso cammino di conversione vissuto dai Magi". Questo l'invito di papa Francesco. "Che ci difenda e ci liberi dalle tentazioni che nascondono la stella. Che abbiamo sempre l’inquietudine di domandarci: dov’è la stella?, quando – in mezzo agli inganni mondani – l’abbiamo persa di vista. Che impariamo a conoscere in modo sempre nuovo il mistero di Dio".

"Dobbiamo convincerci, nonostante ogni contraria apparenza, che la concordia è sempre possibile, ad ogni livello e in ogni situazione. Non c’è futuro senza propositi e progetti di pace"

La santa Madre Chiesa ci insegna a concludere l’anno e anche le nostre giornate con un esame di coscienza, attraverso il quale ripercorriamo quello che è accaduto.

Giustamente voi ricordate - ha detto Papa Francesco - che la Costituzione italiana, all'articolo 31, chiede un particolare riguardo per le famiglie numerose; ma questo non trova adeguato riscontro nei fatti". E invece "ogni famiglia è cellula della società, ma la famiglia numerosa è una cellula più ricca, più vitale, e lo Stato ha tutto l'interesse a investire su di essa". "Prego per le famiglie più provate dalla crisi economica, quelle dove il papà o la mamma hanno perso il lavoro, dove i giovani non riescono a trovarlo; le famiglie provate negli affetti più cari e quelle tentate di arrendersi alla solitudine e alla divisione

Nelle prove accettate a causa della fede, la violenza è sconfitta dall’amore, la morte dalla vita. Nel 2014 sono stati uccisi 23 operatori pastorali.

Il mio pensiero va a tutti i bambini oggi uccisi e maltrattati, sia a quelli che lo sono prima di vedere la luce, privati dell’amore generoso dei loro genitori e seppelliti nell’egoismo di una cultura che non ama la vita; sia a quei bambini sfollati a motivo delle guerre e delle persecuzioni, abusati e sfruttati sotto i nostri occhi e il nostro silenzio complice

Come accogliamo la tenerezza di Dio? Mi lascio raggiungere da Lui, mi lascio abbracciare, oppure gli impedisco di avvicinarsi? Così il pontefice si è rivolto ai fedeli presenti nella basilica petrina.

Che cosa è l’omelia? Quali attenzioni esige? Dove attingerne i contenuti? Come articolarla? A queste e altre domande intende dare risposte e orientamenti il Direttorio omiletico, redatto dalla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, e inviato in questi giorni alle Conferenze dei vescovi.

Il sacerdote calabrese ci racconta dell'attività del primo tribunale vaticano e del suo ruolo. Una storia lunga e ricca, che continua ancora oggi

La parola ai vincitori (Zeno Pacciani, Andrea Tasso e Francesco Minari): dall’umano espresso con la scritta a mano in stampatello ai cinque colori delle frecce come quelli del calendario liturgico. E poi "il simbolo più forte è quello della Croce, posta sulla sommità del Logo