Giubileo della Misericordia
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Al Giubileo dei malati, mons. Nolè: sotto il manto di Maria, dataci madre sotto la croce

L'Arcivescovo ha celebrato l'Eucarestia con ammalati e associazioni a loro sostegno presso il Santuario della Madonna della Catena a Laurignano.

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Al Giubileo dei malati, mons. Nolè: sotto il manto di Maria, dataci madre sotto la croce

E' stato celebrato questa mattina nel Santuario - basilica della Madonna della Catena a Laurignano il Giubileo dei malati e degli operatori sanitari dell'Arcidiocesi di Cosenza - Bisignano. L'evento, organizzato dall'Ufficio per la pastorale della salute, rientra nel vasto programma organizzato in occasione dell'Anno Santo, e che prevede diversi appuntamenti nelle chiese scelte dall'Arcivescovo per poter fare esperienza di misericordia. Nel giorno in cui la Chiesa celebra il Cuore immacolato di Maria, malati e associazioni a sostegno di essi si sono ritrovati nella chiesa alle porte di Cosenza per vivere un vero e proprio momento di grazia, guidati da monsignor Francesco Nolè.

La giornata è iniziata presso la grande croce raffigurante San Paolo della Croce abbracciare il Cristo morente, segno della sofferenza e allo stesso tempo della vita donata. Gli stessi termini che appartengono al mondo della malattia e dei malati e di chi sta loro affianco, condividendo il momento della prova. Dopo le preghiere di introduzione, il passaggio della Porta Santa, dalla quale è entrato per primo proprio il Vescovo.

Poi la celebrazione dell'Eucarestia, con la rinnovazione delle promesse battesimali. "Voi siete qui in rappresentanza di tutti i fratelli ammalati della diocesi" - ha detto il Vescovo, che in riferimento alla memoria liturgica odierna ha evidenziato l'importanza "del cuore" come simbolo dell'amore, della tenerezza, della vicinanza". Una vicinanza che si avvicina a quella di Maria, perché "se oggi festeggiamo il Cuore immacolato noi festeggiamo la sua maternità nei nostri confronti. E Gesù ce l'ha data madre proprio nel momento della sofferenza. Maria, proprio sotto la Croce, ha compreso quanto bisogno ha l'umanità oggi di avere una madre". Una madre fedele, vicina ai fratelli quando si perdono, perché "lei ci pensa sempre e pensa a come fare per farci ritornare a lei". "Ritornata al Signore con tutto il cuore" - diceva nel giorno della Passione del Signore, il venerdì santo, il profeta isaia. Lo stesso libro profetico è stato letto nella prima lettura di oggi. "Vivere in fedeltà a Dio - prosegue mons. Nolè - significa scegliere sempre la via della figliolanza".

Al Giubileo dei malati, mons. Nolè: sotto il manto di Maria, dataci madre sotto la croce
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