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La guerra commerciale è già iniziata con le sanzioni di Biden

Il due marzo (mercoledì delle Ceneri) papa Francesco chiede una giornata di preghiera e di digiuno per la pace in Ucraina. Già domenica si prega nelle Chiese di Cosenza

Parole chiave: Ucraina (14), crisi (16), guerra (23), russia (14)
La guerra commerciale è già iniziata con le sanzioni di Biden

ROMA – Nuove sanzioni contro banche russe così come nei confronti di individui vicini al Cremlino; rinnovato impegno contro la certificazione dell’entrata in funzione del gasdotto Nord Stream 2; trasferimento di truppe nel Baltico da altri Paesi europei. Sono alcune delle misure annunciate dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, all’indomani della decisione russa di riconoscere l’indipendenza  e di inviare truppe in due territori separatisti nell’est dell’Ucraina .

Parlando con la stampa l’inquilino della Casa Bianca ha affermato che le azioni effettuate dal governo del presidente Vladimir Putin costituiscono “l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina” nell’ottica di “ottenere una larga fetta di territorio” del Paese. Biden ha quindi affermato di aver “autorizzato ulteriori movimenti di forze e attrezzature statunitensi, già di stanza in Europa, per rafforzare i nostri alleati baltici: Estonia, Lettonia e Lituania“. Questo particolare provvedimento è stato adottato “in risposta all’ammissione di Putin di non voler spostare le truppe russe dalla Bielorussia”.

Il presidente, come si legge sul portale dell’emittente Cnn, ha poi detto che gli Usa “hanno collaborato con la Germania per garantire che il progetto del Nord Stream 2, come promesso, non andrà avanti”. Biden ha poi annunciato le sanzioni. Tra queste ci sono “l’imposizione di un blocco totale a due grandi istituti finanziari russi, Veb e la banca militare“, e “sanzioni globali sul debito sovrano” di Mosca. Questa misura, ha spiegato il presidente, implica che la Russia “non può più raccogliere fondi dall’Occidente e non può nemmeno scambiare il suo nuovo debito sui nostri mercati o sui mercati europei“. Secondo il capo dello Stato americano, la Russia sta attaccando lo stesso “diritto a esistere” dell’Ucraina.

Una Giornata di preghiera e digiuno per la pace in Ucraina. A proporla “a credenti e non credenti”, è stato il Papa, al termine dell’udienza di oggi in Aula Paolo VI. “Vorrei appellarmi a tutti, credenti e non credenti”, ha detto Francesco: “Gesù ci ha insegnato che all’insensatezza diabolica della violenza si risponde con le armi di Dio, con la preghiera e il digiuno”. Invito tutti a fare il prossimo 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, una Giornata di digiuno per la pace. Incoraggio in modo speciale i credenti, perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno. La Regina della pace preservi il mondo dalla follia della guerra”.

Già domenica si prega nelle Chiese dell'Arcidiocesi. Secondo le Indicazioni dell'Arcivescovo, l'Ufficio diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo interreligioso propone una Intenzione da aggiungere alla Preghiera dei Fedeli della Messa di Domenica prossima VIII T.O. in Parrocchia:

Per la Crisi in Ucraina e per la Pace nel Mondo:

illumina Signore il Cuore e le menti, purifica gli animi, ispira le volontà dei tuoi Figli in tutte le Nazioni,

perché siano il Sale e la Luce, il Lievito che spegne ogni contesa e rigenera ogni Volontà di Bene per tutti i Popoli.

Preghiamo.

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