Chiesa
stampa

Venti anni fa l'Evangelium Vitae...

In corso a Roma un convegno per commemorare il documento di San Giovanni Paolo II. L'idea di un manifesto per la vita

Venti anni fa l'Evangelium Vitae...

Non solo “ricordare i contenuti della Enciclica Evangelium vitae”, quanto piuttosto offrire “concreti orientamenti per promuovere oggi, nei contesti attuali, una cultura della vita e per la vita, senza la quale il mondo non può conoscere né giustizia, né pace”. Don Carmine Arice, direttore Ufficio Cei per la pastorale della salute, ha spiegato così gli obiettivi del convegno “Il Vangelo della vita per un nuovo umanesimo - Sfide e prospettive a 20 anni dalla pubblicazione dell’Evangelium Vitae”, che si è aperto questa mattina a Roma per iniziativa del suddetto Ufficio Cei in collaborazione con diverse associazioni cattoliche del settore. “Vorremmo giungere questa sera ad avere elementi per la stesura di un Manifesto per la Vita - ha proseguito - che impegni tutti noi e in particolare gli operatori sanitari e pastorali, ad andare oltre la denuncia, pur necessaria e doverosa, e raccogliere indicazioni utili a promuovere percorsi concreti di accompagnamento delle persone fragili e delle situazioni a rischio, riaffermando, così, il valore della vita in tutte le sue fasi”. Don Arice ha quindi richiamato le conclusioni del Sinodo sulla famiglia appena conclusosi e ha spiegato: “C’è un altro versante che orienta i nostri lavori: la celebrazione del prossimo Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, il mese prossimo, sul tema “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”’. “Riconoscendo la centralità della questione antropologica nel dibattito culturale e nell’agire politico e sociale - ha proseguito don Arice - l’odierna riflessione vuole essere un piccolo (ma speriamo utile) contributo al cammino intrapreso da tempo dalla Chiesa italiana in preparazione all’assise fiorentina”. Di qui il richiamo alla prolusione all’ultimo Consiglio permanente, svoltosi a Firenze nel settembre scorso, nella quale il cardinale presidente Angelo Bagnasco ha sottolineato che la promozione della cultura della Vita, presuppone “una visione antropologica vera e completa, aperta alla trascendenza, alla relazione e alla unitarietà della persona”, mentre “la distorsione antropologica porta a uno squilibrio sempre più vasto nelle relazioni con gli altri, con l’ambiente e con il mondo, con la vita”.

Fonte: Sir
Venti anni fa l'Evangelium Vitae...
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento