GMG 2016 - Cracovia

Nel viaggio in Polonia Papa Francesco non fa sconti agli oltre 1.500.000 giovani presenti alla  Messa al Campus Misericordiae. "Potranno giudicarvi dei sognatori", ma "la Chiesa oggi vi guarda, il mondo vi guarda". No ai "giovani-divano" e alla "divano-felicità", sì a "giovani con le scarpe". "Installate bene la connessione più stabile", la memoria di Dio "non è un disco rigido". Gli affacci alla finestra e le altre tappe del viaggio. Appuntamento a Panama fra tre anni

La riflessione del papa si è aperta riprendendo le affermazioni di un ragazzo siriano, Rand, che ha partecipato alla GMG e ha chiesto di pregare per il suo paese. "Noi non vogliamo vincere l'odio con più odio,vincere la violenza con più violetta, vincere il terrore con più terrore. La nostra risposta a questo mondo in guerra ha un nome: si chiama fraternità, comunione, famiglia"

“Questa sera Gesù, e noi insieme a Lui, abbraccia con speciale amore i nostri fratelli siriani, fuggiti dalla guerra. Li salutiamo e li accogliamo con affetto fraterno e con simpatia”. È lo speciale saluto tributato dal Papa ai ragazzi provenienti dalla Siria, anch’essi parte della platea di centinaia di migliaia di giovani che affollano questa sera il Parco Blonia, al termine della terza giornata del Papa in Polonia. “Senza misericordia la persona non può fare niente, senza la misericordia io, tu, noi tutti non possiamo fare niente”.

Intervento in diretta video alla Festa degli italiani sulla spianata del Santuario della Divina Misericordia. Vincere la partita della vita, lottare contro il "terrorismo delle chiacchiere" e fare "ponti umani", il triplice invito. Dalla finestra dell'arcivescovado, ricorda un giovane grafico e volontario della Gmg che non ce l'ha fatta ad essere presente all'appuntamento di Cracovia. L'invito finale, come alla Gmg di Rio,  è a "fare chiasso"

Come sarebbe bello poter dire ai nostri ragazzi che la loro vita sarà un viaggio su una carrozza tirata da due cavalli che sanno sbattere gli zoccoli sulla pietra trovando un ritmo preciso e rassicurante (nella Cracovia antica, succede davvero…)! Invece no. Ci tocca dire loro anche della fatica quotidiana di doversi conquistare la vita, di doversi guadagnare il pane e le cose che servono

Nel giorno in cui il Papa è ad Auschwitz, è questa la riflessione che monsignor Nunzio Galantino offre a oltre 100 ragazzi dalla Calabria nella catechesi mattutina nella chiesa della Madonna di Czestochowa in un paesino alle porte di Cracovia. “Alcuni ritengono il perdono una debolezza. È falso: può perdonare chi non ha lo spirito sazio, chi non considera chiusa la sua esistenza.

La Gmg degli Italiani, e la novità delle catechesi: niente discorsi scritti, quelli possono restare chiusi nel cassetto o in un file del computer, ma solo risposte a braccio. Distanze azzerate. I giovani chiedono, aprono i loro cuori e i vescovi rispondono. Ieri il primo atto, tantissime domande dei giovani che hanno incalzato i loro pastori sui temi della sofferenza, della giustizia, dell'odio, della violenza, ma anche con i loro sogni e ideali, la voglia di futuro. Oggi il secondo atto. In attesa di continuare  una volta tornati a casa. Nello stile di Papa Francesco

Il Papa è arrivato a Birkenau poco prima delle 10.30. Sceso dalla macchina, ha varcato l’ingresso di “Auschwitz 2” a piedi e subito dopo è saluto sulla “papamobile” per percorrere il lungo viale, scortato dagli uomini della sicurezza ai due lati. Birkenau è il campo più grande, costruito quando “Auschwitz 1” non bastava più. È qui che si sono consumati la maggior parte degli eccidi dei nazisti. 

La misericordia è la rivoluzione della storia”, la chiosa di mons. Savino: “Dobbiamo eliminare dal vocabolario personale la parola competitor, avversario, nemico, perché la differenza cristiana si chiama ‘essere amico’, si chiama amore”. Da qui l’invito: “Ragazzi, diffidate dalla felicità da ipermercato, a basso prezzo. La felicità si chiama Gesù”.

Cracovia in queste ore si sta riempiendo di giovani pellegrini da tutto il mondo. Ma tutti sembrano aver lasciato a casa la voglia di cacciare Pokemon. A Cracovia smartphone e Gps non si usano per scovare i simpatici esserini virtuali ma per per orientarsi tra strade e luoghi poco noti. Nessun incidente pokemon/correlato ma solo voglia di vivere una esperienza forte di fede e di amicizia. Alla Gmg i Pokemon possono attendere

Era il 1991. Nell’aria c’era ancora la polvere del muro di Berlino crollato meno di due anni prima. Papa Wojtyla aveva già visitato, l’anno precedente, la repubblica cecoslovacca, ancora unita, ed era stato accolto da un presidente Vaclav Havel, che sei mesi prima era in carcere perché dissidente. A Czestochowa, quel 15 agosto, sono i giovani che vengono dai paesi dell’est la novità della Gmg. Nel 2016 la seconda Gmg in Polonia, vive oggi del ricordo del Papa proclamato santo. Ma non mancano nemmeno le preoccupazioni. Non sono le stesse di quel 1991, ma non sono meno pesanti per i ragazzi: viviamo un tempo di crisi, il mondo è scosso da violenze e guerre, il terrorismo semina vittime anche nei luoghi del divertimento, come negli attentati di Parigi. Molti giovani vivono la situazione di incertezza sociale, la mancanza di lavoro che attraversa la loro vita, esaltando una risposta violenta alla società. A questi giovani parlerà Francesco.

Domenica 24 luglio, è stata inaugurata nel centro di Cracovia, "Casa Italia", un posto familiare, situato all’ombra dei torrioni del castello del Wavel, dove i nostri giovani possono ritrovarsi, ristorarsi e fare festa, sotto la bandiera tricolore donata dal Presidente Mattarella. Da oggi cominceranno gli arrivi. Ad attendere i giovani italiani 18 animatori. Cracovia, intanto, vede le sue piazze e strade riempirsi e colorarsi. Si stima in oltre 1,5 milioni i giovani che parteciperanno alle celebrazioni con Papa Francesco. Tutti sotto l'occhio vigile della sicurezza polacca.

Le persone potrebbero essere distratte dai loro telefoni intelligenti e perdere qualcosa di importante, come il passaggio del Papa durante la GmG

n programma il 30 luglio, il mega-incontro getterà un ponte ideale tra Washington e Cracovia per condividere l’esperienza di fede a dispetto dei fusi orari. Ed è solo la più pubblicizzata delle iniziative americane organizzate da diocesi, arcidiocesi e parrocchie per vivere anche in America lo spirito della Gmg. Sono 40mila i giovani provenienti da tutti gli Stati dell’Unione in partenza per la Polonia, più di tre volte quelli che avevano preso parte al raduno di Rio de Janeiro in Brasile nel 2013. Molti di più, però, parteciperanno a distanza.

Le novità in vista della Giornata mondiale della gioventù.

Tra gli iscritti alla Gmg di Cracovia ci sono anche loro, Piero Barone (23 anni), Ignazio Boschetto (21 anni) e Gianluca Ginoble (21 anni), ovvero il trio canoro de “Il Volo”. Reduci dalla loro tournée in Mexico, saranno a Cracovia dal 28 al 31 luglio per la Gmg durante la quale si esibiranno, davanti a Papa Francesco, in occasione della Veglia di sabato 30 luglio e della Messa finale del giorno dopo, al Campus Misericordiae.

“La Polonia è sicura. Tutto procede in modo tranquillo e professionale perciò non c’è nessun motivo di preoccupazione”: le parole del ministro dell’Interno polacco, Mariusz Blaszczak, arrivano dopo l'attentato terroristico di Nizza, per rassicurare il Paese, ma anche i circa due milioni di giovani attesi a Cracovia per l’imminente Giornata mondiale della gioventù (26-31 luglio) con Papa Francesco. Predisposte una serie importante di misure di sicurezza: come per il recente Vertice Nato di Varsavia, anche per la Gmg verrà reintrodotto l’alert antiterroristico di primo grado. I giovani non hanno paura e dalla portavoce della Gmg arriva l'annuncio: "Non ci sono cancellazioni e disdette".

Da Beirut, da Gerusalemme, da Gaza, da Amman, da Betlemme, da Haifa, da Baghdad, da Erbil, da Aleppo: tutti con un grande desiderio nel cuore: vedere e toccare Papa Francesco, ascoltare le sue parole e essere, nel contempo, abbracciati dal mondo. Alla Gmg di Cracovia ci saranno anche i giovani del Medio Oriente con tutto il loro carico di difficoltà da vivere quotidianamente a causa di tensioni, guerre, conflitti, instabilità, paura. Sulle orme di san Giovanni Paolo II, di santa Faustina, per testimoniare ai loro coetanei del mondo "che si può vivere la speranza cristiana anche nelle condizioni difficili che ci troviamo a vivere. Non occorre fuggire, emigrare per poter vivere il dono della gioia cristiana nei luoghi dove siamo nati".

Conto alla rovescia per la Giornata mondiale della Gioventù che si svolgerà a Cracovia dal 26 al 31 luglio, alla presenza di Papa Francesco. Il sito ufficiale italiano della Gmg, www.gmg2016.it, segna il tempo che separa i giovani dall’evento che li ha visti impegnati nella preparazione, non solo tecnico-organizzativa, per almeno due anni. Un lungo cammino soprattutto spirituale, fatto di catechesi, incontri e laboratori, condotto nelle diocesi e che ora arriva a compimento. 90mila i giovani italiani iscritti accompagnati da ben 130 vescovi, il numero più alto mai registrato nelle Gmg, esclusa quella di Roma 2000. Il ruolo di "Casa Italia" e un appello ai giornalisti: "Raccontate la Gmg stando in mezzo ai giovani. Sono loro la notizia!".