Nonostante il refrain contro i migranti sia sempre lo stesso: "Premesso che non sono razzista...", nelle società occidentali il razzismo sta uscendo allo scoperto e rischia di essere legittimato come una opinione. Secondo lo psichiatra Vittorino Andreoli siamo in "una cornice di civiltà disastrosa", l'Italia e l'Occidente stanno "regredendo alle pulsioni istintive", al dominio della "cultura del nemico": "La superficialità porta l'identità a fondarsi sul nemico. Se uno non ha un nemico non riesce a caratterizzare se stesso".

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Un osservatorio europeo sul femminicidio. È il progetto al quale sta lavorando un network di 32 Paesi per studiare il fenomeno e scambiare buone pratiche di prevenzione e contrasto. In Italia, nazione a basso "rischio omicidiario" ma dove una donna viene uccisa ogni due/tre giorni dal partner, secondo la sociologa Consuelo Corradi, coordinatrice di una ricerca europea, esiste un vuoto di identità maschile. Intanto i centri antiviolenza annaspano in attesa dei finanziamenti promessi.

Monsignor Domenico Sorrentino descrive "in anticipo" il pellegrinaggio che Papa Francesco compirà il 4 agosto alla Porziuncola, "pellegrino tra i pellegrini". Una sorpresa che, dopo la storica visita di tre anni fa, traccia una sorta di "filo rosso" tra Onorio III e Francesco, nell'ottavo centenario del Perdono di Assisi. "Lo accogliamo con gioia, onoriamo il suo magistero, preghiamo per lui e lo sentiamo particolarmente 'nostro'".

A una settimana dalla strage di Nizza, parla monsignor Georges Pontier, presidente dei vescovi francesi.  La tragedia che si è consumata il 14 luglio , si è abbattuta con "una ferocia selvaggia, violenta e irrazionale". Qualcosa che ha di nuovo destabilizzato il Paese e forse "non sarà l’ultima". Per questo il vescovo lancia un appello alla "solidarietà nazionale" e ad abbassare i toni di una campagna elettorale che, da qui a un anno, si presenta già da oggi "calda" soprattutto sui temi della sicurezza.

Incontro con “Lele” Vietti, campione di tennis ai Trisome Games di Firenze. “Il tennis - racconta - mi libera, mi dà uno sfogo, anche se in campo sono abbastanza tranquillo e il mio stile è pulito, senza sbavature. Mi ispiro a Roger Federer, il mio tennista preferito: però adesso io sono il numero 1 del ranking e lui no, l’ho superato ed è un’emozione bellissima”.

I giovani legati alla Comunità stanno visitando il territorio calabrese incontrando giovani e anziani, dialogando sui temi dell'accoglienza e dell'integrazione. Al centro i corridoi umanitari promossi dal movimento.

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