Dieci anni fa in Piazza San Pietro veniva canonizzato Sant'Umile

Sono iniziate sabato scorso a Bisi- gnano le manifestazioni organiz- zate per celebrare degnamente il primo decennale della santificazione di S. Umile da Bisignano proclamata in Piazza San Pietro a Roma, il 19 maggio 2002 dal Papa beato, Giovanni Paolo II°.

Tanti momenti culturali che faranno da cornice alle celebrazioni religiose. Sono previste mostre di pittura, presentazione di libri e incontri culturali con le Istituzioni scolastiche della Provincia e i Frati della Provincia francescana dell’OFM della Calabria, durante i quali saranno svolte conferenze sulla figura straordinaria di S. Umile, rivolte agli studenti che avranno modo, in questi giorni, di recarsi a visitare i luoghi dove il santo ha vissuto.

Domenica 19 maggio, alle ore 11,00 avrà luogo il solenne pontificale che sarà presieduto da S. E. il cardinale Josè Saraiva Martins, già prefetto emerito del- la Congregazione delle cause dei santi che, a suo tempo, ha istruito la causa per la santificazione di frate Umile. Alla solenne celebrazione prenderanno parte i vescovi: mons. Salvatore Nunnari dell’Archidiocesi di Cosenza – Bisignano; mons. Leonardo Bonanno, vescovo di S. Marco e Scalea; mons. Domenico Graziani, vescovo di Crotone ; tutti i Frati della Provincia Francescana dell’OFM di Calabria e Lucania con il Ministro provinciale, padre Francesco Lanzillotta ed il Capitolo diocesano con don Maurizio Spadafora, parroco della città e autorità civili e militari della Provincia di Cosenza.

 
Insieme per l'Europa che vuole dirsi cristiana

Insieme per l’Europa”. Centinaia di persone si sono ritrovate sabato scorso al Seminario Cosentino per vivere un pomeriggio di fraternità di gioia. “Perché siano tutti una cosa sola”, questo il titolo dell’incontro. In contempo- ranea, a Bruxelles, la grande festa internazionale, con l’intervento del Ministro della Cooperazione internazionale e dell'Integrazione, Andrea Riccardi. E proprio con la capitale belga è stato approntato un collegamento in diretta, per vivere con maggiore comunione la manifestazione che ha già avuto due incontri significativi nel 2004 e nel 2007. Nel 2009, poi, è stato sottoscritto un patto d’amore reciproco tra gli “amici per l’Europa” presso la Comunità di Sant’Egidio L’occasione è stata propizia per ricordare a tutto il mondo le radici cristiane dell’Europa, fiamma da alimentare sempre nonostante venti di crisi economica, sociale e spirituale. Un impegno serio per l’Europa che ancora crede nella proposta di vita dettata dal Vangelo e che intende riaffermare la propria fede e comunicarla a tutto il Continente. L’Azione Cattolica, l’Equipe di NotreDame, la Comunità di Sant’Egidio, i Cursillos di Cristianità, il Cammino Neocatecumenale, il Movimento dei Focolari e quello del Rinnovamento dello Spirito Santo, sono stati i promotori dell’iniziativa, i quali insieme a tutti i gruppi giovanili dalla parrocchia di San Carlo Borromeo si sono diretti in processione verso il Palacultura Giovanni Paolo II. Un’Europa che vuole rinnovarsi a partire dai movimenti di recente formazione e approvazione, per una proposta di evangelizzazione che riesca a riunire tutti. “Ut unum sint”, proprio secondo il desiderio di Cristo, che tutti i convenuti hanno ampiamente sottolineato. “Insieme per l’Europa” è il mettersi insieme per trasformare il Continente in un ricettacolo di pace e di unità, non a partire dalla gerarchia ecclesiastica, ma dall’impegno e dalla testimonianza di laici qualificati, che abbiano incontrato la persona di Cristo.

 
Migranti di nuovo in strada manifestano per i loro diritti

Hanno chiesto di essere trattati con umanità ricordando che ciascuno di loro è portatore di un dramma e che nessuno, nel gruppo, si trova in Italia per vacanza ma per sfuggire a guerre, fame e persecuzioni. Sette giorni dopo il sit it di protesta scaturito a Rogliano e proseguito a Cosenza, gli ospiti del Centro di accoglienza di località ‘Manche’ sono scesi di nuovo in stra- da, questa volta con l’intenzione di abbandonare la struttura. Di buon mattino i profughi hanno lasciato l’ex albergo ‘La Calavrisella’ decisi a raggiungere piazza XI Settembre, quindi la prefettura. A piedi, come avvenuto il lunedì precedente. Obiettivo: protestare pacificamente davanti al Palazzo del Governo per rivendicare alcuni diritti. Quali ? L’ottenimento del permesso di soggiorno, maggiore assistenza medica e, nell’immediato, quanto stabilito a loro vantaggio nel capitolato servizi e forniture per la gestione dei centri di accoglienza. “In questa settimana – hanno riferito i manifestanti – non è cambiato niente e per questo non vogliamo ritornare all’interno del Cara”. La presenza di Polizia e Carabinieri li ha però convinti a desistere ed il gruppo ha scelto di dirigersi verso piazza San Domenico, nel centro storico di Rogliano, dove ha sede il municipio. Nonostante il freddo e la pioggia gli ex- tracomunitari si sono sistemati ai bordi della strada e nei giardini pubblici, tena- cemente convinti della posizione assun- ta. “Ringraziamo il prefetto per la dispo- nibilità e la popolazione di Rogliano per l’accoglienza ma – hanno fatto sapere ancora gli immigrati - siamo stanchi di una situazione che dura ormai da nove mesi. Siamo uomini e come tali vogliano essere considerati. Persone responsabili delle proprie azioni, arbitri del proprio destino”.Sul luogo è giunto anche il sindaco Giu- seppe Gallo, che si è soffermato a parlare con le forze dell’ordine (presenti il commissario di Polizia, Pietro Gerace e il capitano dei Carabinieri, Mariano Giordano) e con i migranti.

 
É tempo per i giovani di avere il coraggio di osare

Uno sforzo comune, una sintonia di fondo, un for- te incoraggiamento per l’Italia e gli italiani in un momento difficile, “arduo”. Sono gli elementi che sono emersi dagli incontri ravvicinati tra il Papa e i presidenti della Repubblica e del Consiglio. In Vaticano, per il concerto offerto per l’anniversario del Pontificato dal presidente Giorgio Napolitano, e poi ad Arezzo, in occasione della visita di Benedetto XVI, accolto dal presidente del Consiglio Mario Monti, i toni sono stati convergenti: preoccupazione sì, ma grande impegno, apertura di prospettive per delineare nuovi investimenti.

D’altra parte, in un momento molto delicato per le prospettive complessive a livello non solo europeo, ciascun Paese deve saper fare squadra. Bisogna avere chiari gli obiettivi, come bisogna sapere ascoltare il Paese, assecondarne i movimenti profondi e convogliarne le energie positive. Ecco, allora, una convergenza, intanto per reagire alla sensazione di scoraggiamento, come ha detto Benedetto XVI ad Arezzo, e di conseguenza, come ha ripetuto a Sansepolcro, un appello all’impegno, in particolare “nel politico e nel sociale”. È il momento, ha incalzato il Papa, in particolare per i giovani “a saper pensare in grande: abbiate il coraggio di osare”. Certo gli appelli sono importanti, ma non bastano.

 
Il Santo Padre ha eletto Vescovo dell’Eparchia di Lungro l’Archimandrita Donato Oliverio

Il Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, l’Archimandrita Donato Oliverio, è stato eletto Vescovo della Chiesa di Lungro.

A dare lettura della nomina oggi alle 12.00 nella Cattedrale di Lungro S. E. Rev.ma Monsignor Salvatore Nunnari, Amministratore Apostolico e Metropolita di Cosenza-Bisignano, alla presenza del clero.  

L’Amministratore Apostolico, Mons. Nunnari, ha letto la lettera del Nunzio Apostolico in Italia, S. E. Rev.ma Monsignor Adriano Bernardini, con la quale veniva comunicato che il Santo Padre Benedetto XVI ha eletto Eparca della diocesi di Lungro l’Archimandrita Oliverio, del clero della stessa diocesi.

Monsignor Salvatore Nunnari ha espresso sentimenti di profonda devozione e di viva gratitudine al Santo Padre che ha guardato con paterna benevolenza la Chiesa degli italo-albanesi e ha ridonato un Vescovo alla diocesi di Lungro.

L’Arcivescovo Metropolita ha poi esortato l’Archimandrita Donato Oliverio a vivere quest’ora di particolare grazia e di grande responsabilità “affidandosi alla Vergine Maria, Regina degli Apostoli, perché interceda presso il suo Figlio per un fecondo ministero nella Chiesa da oggi sua sposa, perché sia Pastore buono e solerte, arricchendola con i doni di natura e di Grazia che Dio gli ha concesso”. Il neo eletto Vescovo dopo l’annuncio ha avuto parole di affetto per monsignor Salvatore Nunnari e per l’intero presbiterio auspicando una “primavera dello Spirito” per la Chiesa italo-albanese; ha anche rivolto il suo pensiero a monsignor Ercole Lupinacci, suo predecessore alla Cattedra di Lungro.

Nella stessa occasione è stata annunciata la data della consacrazione episcopale prevista per il 1 luglio 2012 che nel calendario liturgico della Chiesa di rito greco-bizantino è la festa dei Santi Medici Cosma e Damiano.

 Don Enzo Gabrieli

Direttore dell’Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali

  Si allega una scheda biografia dell’eletto, alcuni dati sull’Eparchia e una foto dell’eletto. 

 
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