Primo Piano

Il libro scritto tra tre sacerdoti, tra cui il direttore Gabrieli che è è uno strumento essenziale per capire cosa è davvero accaduto negli ultimi cento anni nel complesso rapporto instauratosi tra il mondo cattolico e la rappresentazione della fede ottenuta attraverso la devozione nei confronti di Patroni e Patroni di paesi e città. Devozione che ha significato la celebrazione di feste e processioni durante le quali il sacro s'è mischiato al profano lasciando spazio a pericolose infiltrazioni criminali. 

"La comunicazione a servizio del territorio e delle persone". "Chi parla di un evento di crisi, di emergenza, deve essere presente sui luoghi, far parlare i protagonisti. I giornalisti e comunicatori devono essere bravi a far parlare il territorio e comunicare al meglio il messaggio". Per don Gabrieli, "bisogna fare giornalismo con la telecamera abbassata, con molto rispetto.

Solo un italiano su 100 mila sa che la prima bibbia ebraica fu stampata in Italia, precisamente a Reggio Calabria nel 1475 dal tipografo di Avrhaham ben Garton, e che ora questo preziosissimo volume si trova custodito a Parma nella Biblioteca Palatina.

Si combatte a Mosul dove la città è a un passo dall'essere liberata dall'esercito iracheno, lo stesso che nel 2014 si ritirò davanti l'avanzata delle milizie dello Stato islamico abbandonando la popolazione inerme e costringendo migliaia di persone, specialmente cristiani, a fuggire. Una liberazione dall'alto valore simbolico. Mosul, infatti, è la città dove al-Baghdadi proclamò la nascita del Califfato. I cristiani guardano con distacco e prudenza alla battaglia di Mosul. La testimonianza del sacerdote caldeo, padre Paolo Mekko: "Ci sono tante chiese distrutte. Servirà a ricostruirle se poi i cristiani non torneranno?"

Dalla musica sacra alle rock band  cristiane. Sono diversi i tentativi di  tradurre e raccontare la fede attraverso strumenti e melodie nuove. In queste pagine raccontiamo l'esperienza del kantiere kairòs, una rock band  della nostra diocesi, impegnata nel  delicato compito di annunciare la gioia di credere anche a chi è lontano dalla fede

Il riso ha a che fare con la fede?  Ridere, cioè, fa bene anche allo  spirito? E poi: Dio ha mai riso? E Gesù avrà avuto il senso dell’umorismo? Il sorriso è senza dubbio frutto dello Spirito Santo: nella misura in cui ci lasciamo amare e guidare dall’amore di Dio Padre diveniamo comunicatori di gioia e capaci di regalare un sorriso

L'informazione nell'epoca dei social network viene spesso tradotta con le parole "fake news". Le bufale invadono il web, trovando man forte in utenti per niente attenti a mantenere pulito l'ambiente  digitale aiutando a diffondere notizie false. Ma la verità esiste ancora e il ruolo del giornalismo è fondamentale

Nel sessantesimo anniversario del Trattato istitutivo una dichiarazione comune dei leader. Il Vecchio Continente vuole essere vicino ai suoi cittadini.

Parte dai giovani delle scuole, da tanti cittadini, dalla Chiesa, da quanti hanno marciato pacificamente per le strade. Un no deciso a ogni forma di mafia, di corruzione, di sfruttamento. Lo ha ribadito nei giorni scorsi lo stesso monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei: “Chi sceglie la mafia è fuori dalla comunità dei credenti”. L’eco della “scomunica” pronunciata da papa Francesco a Cassano, 250 km più a nord, il 21 giugno 2014, è forte. Per questo, a Locri, le Chiese di Calabria hanno partecipato con particolare attenzione.

Nell'ultima riunione del Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo, si è deciso di devolvere parte della cifra (un totale di 18 milioni di euro per 119 progetti nel mondo), ad una serie di interventi in Kurdistan a favore della popolazione sfollata più vulnerabile: bambini, anziani, disabili, donne, malati cronici. I fondi verranno gestiti dalla Focsiv che in Kurdistan ha avviato da tempo un progetto articolato di aiuti in varie città. Parla Terry Dutto che coordina il progetto: "È vero, è solo una goccia. Ma noi non possiamo sapere che effetto può avere una goccia".

Da Tucson, dove nel 1981 la Specola ha fondato un secondo centro di ricerca tra i più grandi e moderni di astronomia osservativa, il direttore della Specola Vaticana commenta l’annuncio dei sette nuovi esopianeti, con dimensioni paragonabili a quelle della Terra, che si trovano in un unico sistema solare distante 40 anni luce da noi: "Solo quando avremo conoscenza di una grande varietà di forme di vita saremo in grado di comprendere come la vita possa essere stata originata, e cosa intendiamo con il termine 'vita'".

Servizio, ascolto e racconto saranno le linee guida per il lavoro del Sir. Il servizio, secondo la regola cristiana, come c’insegna Papa Francesco, è “la via da percorrere per vivere la fede... e dare testimonianza dell’amore”. E informare è un atto d’amore reso all’altro; per questo, non può che essere un servizio da rendere prima di tutto con l’ascolto e poi con il racconto. L’ascolto è un atto necessario allo svolgersi della comunicazione e prevede, anzitutto, il silenzio, condizione indispensabile per ricevere ogni parola pronunciata e coglierne il significato. Il racconto, secondo le linee editoriali dell’Agenzia, con “obiettività, rigore e verifica”, preferite sempre allo scoop.