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Il Cosenza termina in bellezza il campionato. Condannata la Salernitana (2-1)

Vantaggio nel finale di primo tempo di Garritano. Nella ripresa il pareggio di Rosina, cosentino di Belvedere Marittimo, ma nel finale Palmiero gela l'"Arechi".

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Il Cosenza termina in bellezza il campionato. Condannata la Salernitana (2-1)

Sulla Salernitana si avventa la condanna a tinte rossoblù del Cosenza. Salutata la Serie B con una vittoria che fa salire i Lupi a 46 punti, bottino più che buono in questa stagione. La Salernitana, però, vede le tenebre avvicinarsi, dopo la vittoria odierna del Livorno salito a 38 punti. Il Cosenza non vinceva a Salerno dal 2002, in totale adesso sono 4. Una soddisfazione aggiuntiva che premia la stagione condotta dagli uomini di Piero Braglia. Adesso in via degli Stadi il primo elemento di discussione è il futuro che passa propria dall’eventuale rinnovo del tecnico grossetano, da cui, si dovranno definire contorni e contenuto della rosa della stagione ventura.

Le scelte degli allenatori.

Cambi nella House of wolves. In difesa: Saracco in porta, Schetino al centro del terzetto. Mattia Trovato, a centrocampo, fa il suo esordio in serie B dopo l’infortunio al legamento crociato, accusato nel corso del ritiro di San Giovanni in Fiore e perdurato per tutta la stagione. Viene data, infine, un’opportunità a Luca Garritano, in coppia con Tutino in avanti. La Salernitana, reduce dal patto di “non belligeranza” tra la tifoseria e il club, si presenta con i migliori. Rosini trequartista alle spalle di Djuric e Calaiò.

Meglio il Cosenza.

Dal 27 dicembre sono cambiate un sacco di condizioni. La Salernitana era avanti, proiettata nei playoff, mentre il Cosenza si dimenava sulle soglie della zona playout. I campani hanno inanellato una devolution che li ha fatti capitombolare in basso, mentre i Lupi, cresciuti in consapevolezza e tenacia, rattoppavano e spiegavano le vele al vento. Queste trasformazioni si sono manifestate in campo. Salernitana refrattaria al gioco, soventi si scoprono spazi molto deliziosi per gli incursori silani, che arrembano dalle fasce sguarnite. Manco un minuto di gioco, D’Orazio tira un traversone che è più un tiro, Micai devia a lato. Al 10’ ci riprova, da posizione più centrata, e nuovamente il tiro viene rinviato in angolo. 5 minuti dopo l’esterno tenta il passaggio per Tutino, che calcola male l’inserimento. Palmiero orchestra elegantemente, le sfingi salernitane (unica occasione al 24’, Saracco blocca un colpo di testa di Djuric) tentano di azzopparlo, ma lui si rialza facendo ripartire le danze. Lui dirige, Bruccini prova l’acuto di violino: 28’ botta da fuori, Micai sventa e si lamenta con i compagni per la mancata marcatura. Prima dello scadere il vantaggio, Tutino (44’) imbecca Garritano che calcia in porta.  

Illusione Rosina, fendente di Palmiero.

Le secche della zona playout si fanno vivide paurosamente. La Salernitana, sentito il fiato sul collo del Livorno, entra in partita nella ripresa. Braglia sfoltisce il centrocampo togliendo Trovato, al suo posto Embalo, ma poco dopo è costretto ad operare scelte forzate. Legittimo e Tutino si fanno male, entrano Dermaku e Sciaudone. Dopo un tentativo di Tutino (8’) fermato da Micai, si sveglia la creatività di Alessandro Rosina. Al 12’ batte forte una punizione, deviata all’angolino da Saracco, 5 minuti dopo strilla l’Arechi. Calaiò accentrandosi in area calcia in porta. Saracco respinge corto, Rosina, nato a Belvedere Marittimo, (lasciato libero da Schetino) si avventa sul pallone mettendolo in porta. Il Cosenza si rimette a 5 in mezzo potenziando la copertura difensiva. La partita si appanna per 10 minuti, poi ritornano i Lupi. Al 30’ Micai respinge con i pugni un tiro di Sciaudone, all’85’ Emablo trova solo l’esterno della rete, 89’ Micai si distende (ancora) deviando un tiro di Garritano. Ma un minuto dopo, Salerno si arrabbia davvero. Sciaudone serve Palmiero che, libero, calcia e realizza il nuovo vantaggio rossoblù. Festeggiano gi oltre 500 tifosi rossoblù, mentre scoppia l’ira dell’”Arechi” con uno striscione che da dell’indegno e del mercenario alla squadra di Gregucci.

IL tabellino del match:

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Mantovani, Schiavi (43′ st Jallow), Lopez; Casasola, Minala (37′ st Akpa Akpro), Di Tacchio, Memolla (1′ st Mazzarani); Rosina; Djuric, Calaiò. A disp. Vannucchi, Odjer, D. Anderson, Vuletich, Gigliotti, Migliorini, Volpicelli, Orlando, A. Anderson. All. Gregucci
COSENZA (3-5-2): Saracco; Capela, Schetino, Legittimo (7′ st Dermaku); Bittante, Trovato (1′ st Embalo), Palmiero, Bruccini, D’Orazio; Tutino (20′ st Sciaudone), Garritano. A disp.: Perina, Mungo, Izco, Maniero, Baez, Sueva. All.: Braglia
ARBITRO: Guccini di Albano Laziale
MARCATORI: 44′ pt Garritano (C), 18′ st Rosina (S), 46′ st Palmiero (C)
NOTE: Spettatori 6000 circa di cui 600 di fede rossoblù. Espulsi: -; Ammoniti: D’Orazio (C); Angoli: 0-5; Recupero: 1′ pt – 6′ st

Il Cosenza termina in bellezza il campionato. Condannata la Salernitana (2-1)
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