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Cosenza, e ora un girone per sognare

Ischia battuta a domicilio, girone d'andata terminato con i lupi a 30 punti. I problemi in attacco restano, ma l'ottimismo è d'obbligo.

Foto pagina fb Cosenza calcio

Deve passare tanto quanto è passato, prima di concludersi il 2015 - 2016 del campionato di Lega Pro. Al giro di boa, le prime sentenze, almeno parziali. O, comunque, i bilanci. Il torneo in corso è arrivato a metà...del suo corso. Prima, però, di ritrovarci con una classifica ben definita, che ci consegni chi è il campione d'inverno (tra Casertana e Foggia) e come si comporrà lo scacchiere delle primissime piazze, occorre fare il punto sulla situazione in casa Cosenza. Finalmente, dopo tanto penare e grande attesa, proprio all'ultimo gong del girone è arrivata la prima vittoria in trasferta per gli uomini di Giorgio Roselli. Battuto l'Ischia a domicilio, in un match che avrebbe dovuto concludersi con ben più ampio risultato, in favore dei rossoblù. Altro che uno striminzito 2-1. Per dovere di cronaca, c'è da dire che, qualora il piazzato di Arrigoni non si fosse depositato in fondo al sacco, certamente a quest'ora avremmo fatto un'analisi diversa, e probabilmente ci saremmo mangiati le mani per l'ennesima occasione sprecata. Perché la vittoria sul campo degli isolani, sperata e quasi preventivata, nonostante Roselli avesse richiamato i pericoli di questo match, era alla portata di Arrighini e compagni. Lo era allo stesso modo di quella di Catanzaro e di quella di Castellammare dove, però, erano arrivati altrettanti pareggi, lasciando abbastanza amaro in bocca ai supporters rossoblù.

Così, a fronte di un ruolino quasi immacolato al San Vito - Marulla, prima d'oggi non era arrivato alcun acuto fuori casa. E, dopo il pareggio di Porcino, anche ad Ischia il bottino pieno stava miseramente svanendo, con lecitissimo scoramento popolare. Troppi errori sotto porta, attacco ancora anemico, e oggi, a differenza degli altri successi, anche a vuoto. inutile nasconderlo: sono gli attaccanti le grandi criticità del Cosenza. Arrighini, nonostante il movimento e le assistenze ai compagni, continua anche gravemente a sbagliare a tu per tu con la porta avversaria; Raimondi, per quanto estrosamente piacevole, in un girone intero non è mai riuscito a metterla dentro, e ad Ischia ha anche fallito miseramente un calcio di rigore. Vutov scalpita. E ho detto tutto.

Intanto, pur senza graffiare - ma non ne ha avuto il tempo - ha fatto capolino nel campionato rossoblù anche Giovanni Cavallaro. Quando sarà in forma, speriamo presto, potrà essere un'arma importante per la fase offensiva. Nel frattempo, nonostante qualche scoria da vacanza di Natale, rimane la nota positiva della difesa: al di là del gol, Tedeschi e Blondett hanno rintuzzato abbastanza bene i tentativi di quel furetto di Kanoute. Il primo ha poi avuto il grande merito di sbloccarla durante i titoli di coda del primo tempo, fattore mai banale in questo tipo di partite.

E poco importa se alla fine i tre punti, per quanto meritatissimi, siano arrivati solo su punizione. A volte basta un episodio (primo centro per Arrigoni dalla sua mattonella preferita in questa stagione) per iniziare una bella cavalcata. Chissà se quel calcio franco così preciso possa diventare il primo mattoncino per un girone di ritorno... ancora più interessante.

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