Primo Piano

Affrontati i nodi principali dell’informazione e la necessità per i comunicatori, giornalisti in primis, di aggiornare le forme della propria narrazione. La necessità di parole nuove e di una formazione permanente. Una sfida oggi tanto più importante per superare la banalità della Rete e garantire un effettivo pluralismo.

I settimanali cattolici, in uscita in questi giorni, si occupano della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. "I media - è l’auspicio delle testate Fisc - servano a raccontare la bellezza della famiglia e la famiglia sappia testimoniare le sue potenzialità come scuola di comunicazione.

La lectio integrale di monsi. Scotti nell'incontro di oggi al Seminario di Rende nell'ambito del Festival della Comunicazione. Solo imparando nuovamente a raccontare la vita, il senso della vita, della famiglia, dell’amore, del lavoro, della bontà, della bellezza, del dono, si offre speranza a chi si sente “stanco e sfinito, smarrito e senza guida”, come ha detto a tutta la Chiesa papa Francesco nella lettera di indizione del Giubileo straordinario della Misericordia.  La sfida di raccontare in internet la bellezza della famiglia.

Monsignor Domenico Pompili, sottosegretario della Cei e direttore dell'Ufficio nazionale delle comunicazioni sociali: "La famiglia non deve essere oggetto di partite ideologiche ma il soggetto della comunicazione. Volendo usare un gergo pubblicitario: la famiglia più che essere un target della comunicazione, è invece il core business della stessa comunicazione proprio per la sua forza narrativa".

Il presidente della Fondazione Ratzinger ha parlato ai seminaristi calabresi nell'ambito del Festival nazionale della comunicazione a Cosenza. Un incontro interessante sul ruolo della comunicazione oggi.

Proseguono gli appuntamenti del Festival della Comunicazione. Venerdì e sabato i crediti formativi per i giornalisti.

La famiglia chiede anche ai media di non essere lasciata sola. Chiede un sostegno per vivere nella complessità e lo incontra nel messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che si celebra domenica 17 maggio. "Non esiste la famiglia perfetta, ma non bisogna avere paura dell’imperfezione, della fragilità, nemmeno dei conflitti, bisogna imparare ad affrontarli in maniera costruttiva”.

I settimanali cattolici, in uscita in questi giorni, guardano con fiducia all'Esposizione universale di Milano. "Si tratta di un appuntamento efficace - rilevano le testate Fisc - per rilanciare il nostro Paese e concentrare l'attenzione sui temi forti di un'umanità ferita". E ancora: "Nutrire il pianeta significa difendere le diversità, rispettare l'ambiente, ma anche e soprattutto non sprecare".

Parla Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Cei: "Le diocesi italiane con le parrocchie fanno il possibile per non essere solo degli osservatori della crisi economica che sta attraversando il nostro Paese". La Giornata nazionale del 3 maggio con il titolo: "Scopri la mappa delle opere 8xmille che hai contribuito a creare"

I settimanali cattolici, in uscita in questi giorni, invitano a non dimenticare che "senza lavoro non c'è dignità". Oggi, sottolineano le testate Fisc, "in piena crisi, si sta ripensando il lavoro in tutti i suoi aspetti. Un compito delicato e difficile. Si deve fare un cambiamento, con coraggio e prudenza, perché il mondo cambia, i mercati cambiano, i consumi e i sistemi produttivi cambiano. Ciò che non deve cambiare sono i valori del lavoro, connessi con la dignità dell'Uomo".

La "modernità liquida" avanza progressivamente e in nome dell'individualismo rottama la relazione, la convivenza, il matrimonio e la famiglia. Forse per i cristiani è giunto il momento di rivendicare per sé il patrimonio civile del matrimonio. In fondo non sarebbe che una pagina, moderna, della resistenza dell'ethos cristiano. Che nessuna legge dell'uomo può schiacciare e spazzare via.

Gratitudine per i suggerimenti del presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino, e di monsignor Domenico Pompili, su una diversa responsabilità sul fronte della narrazione. Agli aquilani che hanno avuto la gioia di accogliere i tanti amici della bella e vivace famiglia Fisc rimane la gioia di una presenza confortante e rassicurante.

Il dovere della narrazione nel rispetto della deontologia (e di chi ci sta di fronte) è stato il filo conduttore del convegno nazionale della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), che si è tenuto dal 16 al 18 aprile a L'Aquila. La certezza: "Il buon giornalismo è possibile", purché si pensi sempre alle "conseguenze del proprio lavoro". Le testimonianze di giornalisti impegnati nei giorni del sisma a L'Aquila e non solo.

I settimanali cattolici, in uscita in questi giorni, non hanno dubbi sulle polemiche suscitate in Turchia dopo le parole del Papa sul genocidio armeno. "Non voler accettare la verità, qualunque essa sia - rilevano le testate Fisc -, è un campanello d'allarme che risuona come il voler tacere per negare, nascondere o addirittura rimuovere e cancellare".

"L'Italia da riprogettare e preservare nella nostra storia": è il tema del convegno nazionale della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), in corso nel capoluogo abruzzese. L'obiettivo: "Riflettere sulla ricostruzione non solo di questi territori e queste comunità, distrutte dal terremoto", ma anche "sul Paese che sta vivendo, ormai da lunghi anni, una profondissima crisi economica". Gli interventi della prima giornata