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Fare lezione ai tempi del Coronavirus

Pubblichiamo la lettera di una delle migliaia di insegnanti impegnate nella didatticha a distanza. In questo momento storico ciò che più manca a noi docenti è il rapporto quotidiano che si instaura in classe con i nostri studenti, è l’aspetto interattivo, le relazioni interpersonali ma, anche se solo in modo virtuale è importante essere presenti e far sentire ai ragazzi la nostra presenza, continuare ad essere per loro dei punti di riferimento

Fare lezione ai tempi del Coronavirus

Mai avrei immaginato che uno dei progetti, quale la Didattica a Distanza, pensati e presentati ad inizio anno scolastico nella programmazione Unità di Apprendimento (UDA), per rendere lo studio e le lezioni più dinamiche e partecipative per i miei studenti, sarebbe diventato la routine quotidiana.

Docente di Tecniche Professionali ed Economia Aziendale di una scuola secondaria di secondo grado, in tempo di COVID 19, mi sono ritrovata a dover riorganizzare la mia attività di “lezione in classe” attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche tali da permettere una didattica a distanza.

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Tenendo conto delle indicazioni ministeriali anche la mia scuola si è adeguata a quanto richiesto e si è dato il via all’impiego di piattaforme e-learning in grado di assicurare una continuità nella didattica e nel processo di apprendimento da garantire allo studente.

Utilizzando la piattaforma Google-Classroom ho iniziato ad interfacciarmi con le mie classi “virtuali” riscontrando sin da subito un buon risultato nello studio degli argomenti trattati. I ragazzi, nonostante questa situazione particolare, si sono ben adeguati a questo tipo di lezioni on-line, seguono con costanza e impegno, interagiscono durante le spiegazioni che vengono caricate sulla piattaforma, svolgendo gli esercizi assegnati o sviluppando gli stessi attraverso attività di laboratorio utilizzando programmi quali Excel, Powerpoint o Access.

Per quanto concerne la mia materia, nello specifico per essere ben assimilata necessita, oltre che di una buona base teorica, anche di continue esercitazioni pratiche che rendono la stessa più realistica con la risoluzione di veri e propri casi. Per questo utilizzo soprattutto “video-lezioni” che facilitano la didattica a distanza al fine di un maggior apprendimento della materia da parte degli alunni.

Inoltre, ognuno può organizzare il suo tempo di studio come meglio crede, c’è chi è più immediato nelle consegne degli esercizi, chi invece prende un po' più di tempo; in ogni caso gli studenti possono interagire chiedendomi chiarimenti sui contenuti in tempo reale.

In questo momento storico ciò che più manca a noi docenti è il rapporto quotidiano che si instaura in classe con i nostri studenti, è l’aspetto interattivo, le relazioni interpersonali ma, anche se solo in modo virtuale è importante essere presenti e far sentire ai ragazzi la nostra presenza, continuare ad essere per loro dei punti di riferimento, sperando di poter al più presto ritornare alla routine quotidiana e riprendere a pieno ritmo tutte le attività reali che costituiscono il valore aggiunto della nostra scuola.

*Docente di Tecniche Professionali ed Economia Aziendale

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