Attualità

Il 14 aprile scorso ad Abuja, in Nigeria, c'è stata una marcia di proteste in favore delle 276 liceali rapite lo scorso anno e sui successivi silenzi. Con l'hashtag #BringBackOurGirls (#ridatecilenostreragazze).

Liliane Mugombozi, responsabile del giornale "New City Africa" e docente di scienze della comunicazione, era a Nairobi quando sono sfilate le bare delle 148 vittime di Garissa. E racconta: "Mi sono trovata davanti a un dolore grandissimo. Mi sono sentita scomoda. Ho scelto di stare a fianco delle famiglie per far mio il loro sgomento". Nonostante le minacce e gli attentati, le chiese sono sempre piene di gente, "segno evidente di un Paese che ha rifiutato di avere paura".

Parla il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: "Lo sviluppo delle cure palliative non è solamente un atto organizzativo ma prevede un profondo cambiamento culturale che, in quanto tale, richiede tempi più lunghi per la sua piena realizzazione". E ancora: "L'informazione dei cittadini rappresenta il vero tallone di Achille". Per questo "stiamo lavorando a una nuova campagna informativa". L'auspicio per un dibattito sul fine vita non ideologico e pienamente rispettoso di tutti.

Nel canale di Sicilia - dal 10 aprile ad oggi - sono stati soccorsi 5.629 migranti. La Guardia Costiera ha anche assistito un barcone capovolto a circa 80 miglia dalle coste della Libia, con 9 morti e 144 migranti. Giancarlo Perego (Fondazione Migrantes): "Questi ultimi fatti dimostrano la necessità di ripristinare l’operazione Mare nostrum". Oliviero Forti (Caritas italiana): "È necessario rafforzare le operazioni di salvataggio in mare". L’impegno nell’accoglienza del mondo ecclesiale.

Parla Aldo Ferrari, docente di lingua e letteratura armena all'Università Ca' Foscari di Venezia: "Il genocidio c'è stato. Non può essere onestamente negato. Detto questo, il problema politico rimane perché la Turchia è un Paese forte e importante che prosegue la sua politica di negazionismo". E ancora: "Finché la Turchia non potrà parlare liberamente del suo passato e, in particolare, degli armeni e dei curdi, non potrà essere e considerarsi un Paese realmente democratico e progredito".

Nel 2014 si è calcolato che le case scassinate e depredate sono state oltre 250mila, con una media di circa 690 effrazioni ogni giorno. Per Paolo Feltrin, politologo dell'Università di Trieste, "può sembrare banale, ma la prima soluzione sarebbe che la crisi finisca". Intanto, serve "un cambio di comportamenti: bisogna imparare a proteggere di più la propria casa. Dobbiamo accettare l'idea che non viviamo in un mondo ideale".

Una joint-venture fra statunitensi e tedeschi dà vita a un nuovo mass media che si prefigge di informare su quanto accade nella "capitale" dell'Unione. Il concorrente a stelle e strisce stimolerà la comunicazione sul processo di integrazione, che finora non ha certo brillato? E la cittadinanza europea ne trarrà vantaggio?

Una ricerca del Pew Research Center stima che in 35 anni gli islamici nel mondo aumenteranno di oltre il doppio, avvicinandosi al sorpasso dei cristiani. Stefano Allievi, sociologo e direttore del Master sull’Islam in Europa dell’Università di Padova, mette in guardia sulle proiezioni relative alla fertilità e avverte: "Sono in atto processi diffusi e importanti di secolarizzazione dei musulmani sia in Occidente sia nei Paesi musulmani".

Dianne Jones ha creato l'associazione Lily che produce coperte per i bambini rifugiati siriani. Tramite Facebook e un blog aiuti da tutto il mondo.

La complessa operazione svoltasi ieri tra Pavia, Siena, Pisa e Milano ha innescato un circolo virtuoso, consentendo a 6 persone in attesa di trapianto di abbandonare la dialisi e di tornare a vivere con un organo nuovo. Oltre alla gratitudine verso il donatore, restano gli interrogativi di fronte a un gesto che comporta la menomazione volontaria del proprio corpo.

TV5Monde oscurata da un gruppo di hacker che si richiama al Califfato (Is). Il tentativo di colpire al cuore la libertà di stampa e spaventare l'opinione pubblica.

Spagna.  Si chiama Twelve's la rete sociale creata dalla diocesi di Zamora per orientare adolescenti e giovani nella scelta di vita, laicale o religiosa.

Documento congiunto Ccee (Conferenze episcopali cattoliche) e Kek (protestanti, ortodossi e anglicani) per la Giornata internazionale dei "figli del vento". "Chiediamo alle nostre comunità di diventare sempre più aperte nei confronti dei rom, che sono spesso esclusi e vivono in povertà ai margini della società".

Per molti credenti "l'adesione alle bande partigiane fu l'esito di un percorso di consapevolezza morale e politica"; "spesso furono ragioni religiose a motivare la lotta al fascismo": la storica Marta Margotti anticipa alcuni elementi di una ricerca sui cattolici e l'impegno contro il regime. Un convegno nazionale l'11 aprile a Bozzolo, paese che ricorda don Mazzolari.

Guerre commerciali. Decisione unilaterale della Francia di vietare le importazioni di 102 specie vegetali pugliesi (dall’Acer macrophylum alla Westringia fruticosa) colpite o minacciate dalla Xylella

L'arcivescovo Kaigama, presidente della Conferenza episcopale, analizza gli esiti delle elezioni che hanno visto prevalere lo sfidante, il musulmano Buhari, sul presidente uscente, il cristiano Jonathan. La minaccia di Boko Haram non è l'unica frontiera sulla quale si misurerà il futuro del "gigante d'Africa". Il valore della coesistenza pacifica, gli obiettivi dello sviluppo.

Diritti degli utenti, privacy, sicurezza: in Italia si discute sulla governance del web, fra tutela della libertà e responsabilità. Ma la politica tarda a pronunciarsi. Eppure ci sono in gioco giganteschi interessi economici, fattori sociali e culturali, sfide educative... Il campanello d'allarme che giunge da uno sguardo alla realtà europea e americana.

Da Srebenica a Yarmuk.  Il campo profughi alle porte di Damasco è uno dei luoghi simbolo della tragedia siriana, diventato teatro di scontro tra i combattenti palestinesi e le milizie dello Stato islamico. Esecuzioni sommarie, rapimenti, decapitazioni e orrori senza fine come accadde nel 1995 in Bosnia quando furono sterminate 8.372 persone di fede musulmana.

È fondamentale donare il corpo post mortem per l’insegnamento e la ricerca, in particolare per le dissezioni anatomiche e l’esercitazione dei futuri chirurghi. In Italia è ancora disciplinata da un regolamento di polizia mortuaria che si rifà a un Regio decreto del 1933. Attesa l’approvazione di un disegno di legge.

Presentato oggi il primo rapporto nazionale dell'Associazione 21 luglio. L'85% degli italiani ha un'opinione totalmente negativa nei confronti dei rom. Appena 180mila vivono nel nostro Paese e rappresentano lo 0,25% della popolazione, tra le percentuali più basse in Europa. Solo il 3% è nomade. Le responsabilità dei politici

Dai 419 interventi suddivisi in 1.420 lotti (per una spesa che era lievitata fino a 383 miliardi di euro), si passa a meno di 50 grandi opere e a circa 80 miliardi di euro di spesa. La lista si fa molto più corta in un Paese densamente popolato e urbanizzato, in cui è diventato sempre più difficile e costoso realizzare autostrade e ferrovie.